De Sciglio trova le differenze tra Milan e Juve: “vi svelo perchè i bianconeri vincono”

La Juventus ha ritrovato Mattia De Sciglio e il terzino della Nazionale e’ finalmente tornato in campo, dopo quasi 50 giorni di allenamenti differenziati per l’infortunio subito nel match del Camp Nou contro il Barcellona. “Sto bene, avevo gia’ ripreso ad allenarmi con il gruppo da due settimane, anche se chiaramente per raggiungere il top della forma, che e’ il primo obiettivo, serve il ritmo partita”, ha spiegato ai microfoni di Sky Sport 24 l’ex Milan che poi si sofferma sul match dell’Alvalade, gara complicata che la Juve e’ riuscita a rimettere in sesto al 79° grazie alla rete di Higuain. “Il nostro primo tempo non e’ stato dei migliori e avevamo anche messo a rischio la qualificazione. Nella ripresa siamo stati bravi ad acciuffare il pareggio e abbiamo avuto una nuova dimostrazione di quanto sia fondamentale mettere la stessa concentrazione in campo dal primo minuto al 90′”, spiega De Sciglio che, sin dai tempi del Milan, ha sempre avuto la fiducia di Allegri che, infatti, lo ha mandato in campo a Lisbona in un match molto delicato. “Il mister mi ha sempre detto di rimanere tranquillo – sottolinea De Sciglio – di fare cio’ che so e di lasciarmi guidare dall’istinto e io sono rimasto sereno, pensando solo a lavorare al meglio e a recuperare per cercare di aiutare la squadra”. De Sciglio si e’ integrato subito all’interno del gruppo.

De Sciglio (Foto LaPresse/Fabio Ferrari)

“Appena arrivato ho subito capito perche’ la Juve vince da sei anni consecutivi. Ho trovato serieta’, professionalita’ e una cura dei dettagli impressionante“, spiega il terzino che punta a tornare in Nazionale. “Voglio partecipare al Mondiale di giugno – dice il difensore – Ora penso solo a migliorare, a crescere come condizione e a mettermi a disposizione del mister”. C’e’ anche spazio per un pensiero sulle difficolta’ del Milan. “I rapporti sono molto buoni, del resto sono nato e cresciuto li’ – e’ la premessa del difensore della Juventus -. Quest’anno hanno cambiato tanto e quando ci sono questi cambiamenti serve un po’ di tempo per adeguarsi, ho vissuto tutto questo nel mio primo anno in prima squadra quando hanno smesso i vari Nesta, Gattuso, Ibrahimovic, i giocatori della vecchia generazione, ho vissuto una situazione del genere e so che ci vuole del tempo quando ci sono tutti questi cambiamenti”. (ITALPRESS)