Quello contro il Milan e’ stato un esordio da dimenticare per Stefan De Vrij. Il 22enne difensore olandese, pronti-via, e’ stato bruciato in velocita’ da El Shaarawy che ha servito l’assist per Honda e ha poi causato il rigore su Menez. Dal ritiro della Nazionale di Gus Hiddink a Noordwijk, in attesa dell’amichevole di domani sera contro l’Italia, l’ex Feyenoord, pagato 7 milioni di euro da Claudio Lotito, ammette le difficolta’, legate soprattutto alla lingua. “Chiedo ai compagni che conoscono la lingua di parlarmi in inglese, ma non lo fanno – dice De Vrij con il sorriso -. Sto cercando di imparare l’italiano, ma non e’ una lingua che si parla da un giorno all’altro. Ora la comunicazione e’ ancora difficile, anche in campo. Ma a Roma sto bene, ho iniziato a conoscere le strade e l’impatto e’ stato positivo”. Nonostante l’inizio non proprio esaltante, De Vrij e’ felice della scelta fatta: “Questa e’ la prima volta che cambio squadra – ammette – Ho sempre giocato per il Feyenoord, li’ mi era tutto familiare e invece ora e’ tutto nuovo. Questo e’ molto positivo per la mia crescita come persona e calciatore, un arricchimento”. Deve pero’ abituarsi al calcio italiano, e il debutto di San Siro lo certifica. “Peccato che sia andata cosi’ ma ormai e’ successo, adesso dovremo guardare avanti”, conclude il centrale della nazionale olandese.
De Vrij critico: “esordio pessimo, io non sono quello visto contro il Milan!”