“È vero, ci sono stati contatti con club importanti, ma non siamo riusciti a trovare l’accordo“. Intervistato a Zeta Luiss, Roberto De Zerbi non nasconde i contatti con altre squadre, non andati a buon fine. Ma per lui “quello che conta è il progetto. Se non ne avessi trovato uno adatto a me, mi sarei fermato. Non vedo l’ora di cominciare“. E quindi… Marsiglia, anche fuori dalle coppe.
Ma non importa, l’ambizione è altissima: “il traguardo da raggiungere deve essere quello di tornare in Europa. Sono qui per questo e per battere il Psg. Spero di ripagare l’affetto e il calore che riceviamo e riceveremo ogni giorno dai nostri tifosi“.
De Zerbi ha poi parlato del suo passato: “io non ho fatto una grande carriera e non ho iniziato in uno staff. All’inizio non mi voleva nessuno. Il mio passato è la benzina che mi fa puntare sempre più in alto“.
Infine, una precisazione sulla sua filosofia di gioco: “In Italia si dice che chi vuole organizzazione mette il bavaglio ai giocatori. Non è così. L’armonia non è tutto, ma il mezzo per arrivare al risultato. Non voglio soldatini che eseguono ordini, perché non sono mai stato così, ma da soli non si fa niente“.