È davvero impressionante il dato che stiamo per proporvi, sulla base di un indagine condotta in Inghilterra dal Guardian. Stando a quanto riporta il suddetto giornale, l’Italia è il paese in cui meno persone vanno allo stadio! Già, proprio l’Italia. Quello che è stato il paese che ha rappresentato il calcio nelle sue vette più alte fino alla fine degli anni ’90.
GLI ANNI ’80 – Lasciando perdere la clamorosa ed impressionante qualità dei calciatori passati per il campionato nostrano negli anni ’80: Van Basten, Maradona, Platini, Zico, Gullit, Rijkaard, Matthaus, Rummenigge, Falcao, Brehme, Careca, solo per dirne alcuni, soffermiamoci sugli anni ’90.
DOMINIO IN EUROPA – A caratterizzare il decennio che ha preceduto il 2000 è stato un vero e proprio dominio del calcio italiano. Dal 1989 al 1999 le formazioni di serie A hanno vinto 4 Champions League (tre il Milan, una la Juventus), ed hanno totalizzato la bellezza di 9 finali! (cinque il Milan, tre la Juve ed una la Sampdoria). Ma non è tutto: nella vecchia Coppa Uefa, antenata dell’attuale Europa League, nello stesso arco di tempo abbiamo 8 affermazioni italiane (3 dell’Inter, 2 della Juventus, 2 del Parma ed una del Napoli) ed addirittura 4 finali tutte italiane (Juventus-Fiorentina, Inter-Roma, Parma-Juventus e Inter-Lazio). Insomma, il nostro era il calcio più bello, i migliori calciatori giocavano da noi e le nostre squadre erano le più temute.
E POI CHE COS’È SUCCESSO? – Partite truccate, processi sportivi e penali, campioni in fuga. Il Parma di Tanzi e la Lazio di Lotito che spendono e spandono senza criterio, per poi inguaiare le rispettive società; stadi vecchi mai ristrutturati. Tutti questi eventi hanno contribuito in maniera fattiva a generare la crisi di un calcio che non vede una squadra italiana alzare trofei internazionali dal 2010 e non vince la Coppa Uefa dal lontanissimo 1999!
LE TV – A tenere in piedi la baracca è sempre di più la televisione. Le due pay tv, Sky e Mediaset Premium si fanno la guerra sui prezzi e danno respiro alle società di calcio con i loro introiti, acquisendo però sempre più potere e stabilendo orari e date dei match del campionato.
IL DATO – Torniamo quindi al dunque. Sulla base dello studio effettuato dal giornale inglese, l’Italia è all’ultimo posto per presenze allo stadio. Il dato si riferisce ai maggiori campionati europei e nel nostro solo il 55% dei posti a sedere viene riempito. Di contro in Premier il 98% dei posti a sedere viene occupato dai tifosi ed in Bundesliga il 93.
LA TRISTE VERITA‘- La verità fa male, ma è eloquente: in Italia non si fa nulla per avvicinare le persone allo stadio. In Italia, vergognosamente, ci si ammazza e si muore per una partita di calcio. Tanto vale vederla in Tv la partita, se andare allo stadio significa rischiare di morire.