A tutto Del Piero: “Ecco cosa penso della Juve, di Calciopoli e di Bonucci”, poi un clamoroso annuncio per il futuro

Alessandro Del Piero ha concesso una lunga intervista ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. Molti gli argomenti trattati a cominciare dalla ‘sua’ Juventus con la quale ha giocato per 19 stagioni: “E’ stato un percorso meraviglioso, ho amato e amo questa maglia come una parte di me. Il debutto, il primo scudetto, la Champions all’Olimpico… Non potrei scegliere un solo momento. E dire che dopo il primo anno stavo per andare al Parma. Non conosco nemmeno tutti i dettagli di quella trattativa, so solo che a un certo punto Marcello Lippi disse che il ragazzino come quarta punta gli andava benissimo”.

L’ex numero 10 della Juventus torna a riaccendere polemiche e veleni relativi a Calciopoli: “l’intero 2006 è stato un anno folle, pazzesco. Ci siamo ritrovati da campioni del mondo a retrocessi in B senza sapere perché. Basta vedere il tabellino della finale del Mondiale 2006 per capire che cos’era quella Juventus che sparì nello spazio di un’estate”, racconta Del Piero.
Nessun ruolo in società? “La vita è fatta anche di momenti e la Juventus di oggi ha una struttura molto chiara e composta da dirigenti davvero in gamba. Ho avuto modo di incontrare Andrea Agnelli, abbiamo chiarito delle cose e oggi posso dire serenamente che non c’è nulla in sospeso tra noi“.

Bonucci (LaPresse/Francesca Soli)
Bonucci (LaPresse/Francesca Soli)

Del Piero esprime poi un suo parere sulla Juve di oggi: La perdita di Bonucci? Per questo vedo una Juve più vulnerabile rispetto agli altri anni. Io la vedo sempre come la favorita numero uno, ma con meno margine. E questo Napoli è assolutamente da scudetto.  La società in questi anni ha sempre fatto dei cambiamenti, ma una fortezza come la BBC non era stata toccata e non c’è dubbio che ci sia stata una grave perdita. Anche perché cambiare giocatori dietro non è come farlo in attacco, ci sono dei movimenti e delle situazioni che necessitano di tempo per essere perfezionate. Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare del periodo necessario a oliare nuovamente certi meccanismi”.

Su Dybala: “Il 10 mica era una mia proprietà: prima di me l’ha indossato gente come Robi Baggio, Sivori e Platini. E ora c’è un fuoriclasse che ha tutto per restare alla Juve a vita, se anche lui lo vorrà. In questo inizio di stagione sta alzando l’asticella sempre più in alto, fa cose entusiasmanti. Non è solo un discorso di gol, parlo di come è in grado di determinare le partite quando si accende. E ha doti morali non comuni. Gli auguro di trovare a Torino quello che ho avuto io, perché nessuno come lui può entrare nel cuore dei tifosi“.

LaPresse/Alfredo Falcone
LaPresse/Alfredo Falcone

L’ex capitano della Juventus esalta Sarri: “Sarri è una persona molto interessante, ma soprattutto è un grandissimo conoscitore di calcio. Basta vedere certi gol per capire che c’è dietro un percorso di anni. Sarebbe piaciuto anche a me averlo come allenatore. Magari con la conoscenza del calcio che ho adesso, molto più profonda e matura di quando avevo 20 anni”.

Infine Del Piero apre ad un clamoroso scenario per il futuro: “Se sto pensando di allenare? Chissà, magari un giorno…”.