Alessandro Del Piero pubblica la sua top 10: come da tradizione, l’ex capitano della Juventus, ha pubblicato sul suo sito ufficiale, la lista degli sportivi protagonisti di questo 2015 che si avvia alla conclusione.
Poche sorprese nel calcio (dentro tutto il Barcellona) e grande orgoglio per le imprese degli atleti italiani: impossibile non menzionare Flavia Pennetta e Roberta Vinci, arrivate in finale agli Us Open, d’obbligo l’inserimento di Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Valentino Rossi, quasi quanto quello di Gregorio Maltinieri, oro Mondiale nei 1500 metri.
Non solo calcio e Italia comunque: dentro anche lo strepitoso Dan Carter, capace di decidere da solo la coppa del mondo di Rugby e Steph Curry, capace di battere Le Bron James. L’ultimo posto (non per importanza) della lista, tocca a Kobe Bryant, : “Menzione finale, speciale, per il Black Mamba– scrive Del Piero – Il 2015, sportivamente parlando, non è stato il suo anno. Ma questo è un omaggio, un tributo, da sportivo, da appassionato di basket, e anche da tifoso dei Lakers. Kobe ha annunciato il suo ritiro, e ora per lui sarà solo giro d’onore. Anche io mi unisco alla standing ovation”. E Del Piero di standing ovation se ne intende.
ECCO DI SEGUITO IL PENSIERO DEDICATO DALL’EX CALCIATORE A TUTTI I SELEZIONATI
FLAVIA PENNETTA
“Difficile fare di più e di meglio. Flavia Pennetta ha conquistato un risultato storico non solo per se stessa, ma anche per il tennis e lo sport italiano. Per la seconda volta, un’italiana vince uno Slam. E chiude la carriera con la partita della vita, in una finale tutta azzurra. Impossibile fare meglio”.
ROBERTA VINCI
“E la storica finale tutta italiana si è giocata perché una fenomenale ragazza, Roberta Vinci, ha giocato un torneo pazzesco eliminando in semifinale la tennista nominata atleta dell’anno da Sports Illustrated: Serena Williams. Quella partita è probabilmente la più grande emozione sportiva del 2015, e una delle partite più sorprendenti di tutti i tempi. “Applaudite anche me, c…”
GREGORIO PALTRINIERI
A proposito di fare la storia, Gregorio Paltrinieri (grande tifoso juventino, ma questi sono dettagli…) ha fatto ciò che non era mai riuscito a un italiano prima di lui: vincere l’oro mondiale nei 1500 metri. Un capolavoro, che si unisce all’argento negli 800 sempre a Kazan e agli Europei in vasca corta. Grande Greg, che campione!
FEDERICA PELLEGRINI
Qui siamo nella leggenda… Federica è abbonata a questa classifica! Con l’argento nei 200 stile a Kazan (anzi due, compresa la staffetta) è diventata la prima e unica atleta nella storia del nuoto a vincere almeno una medaglia in sei edizioni consecutive dei Mondiali. La continuità di risultati nel tempo fa tutta la differenza del mondo (chiedetelo a Usain Bolt, ad esempio…). E nel 2016 ci sono le Olimpiadi a Rio: perché fermarsi?
TANIA CAGNOTTO
Ancora in piscina, ancora una grande impresa. Anno fantastico per il nuoto, anno fantastico per i tuffi e per la tuffatrice italiana più forte di tutti i tempi. Le mancava l’oro mondiale, l’ha raggiunto a 30 anni, dando una lezione a tutti gli sportivi: Tania ci ha sempre creduto, e ce l’ha fatta. Oro e due bronzi. E anche per lei… prossima tappa Rio!
VALENTINO ROSSI
Per i grandi come Valentino Rossi, la parola “secondo” non esiste, genera una specie di allergia. Per questo sono certo che starà già lavorando per vincere il prossimo Mondiale, il decimo. Un numero speciale, lo sapete. E un bel 10 lo merita comunque, il dottore, perché la sua stagione è stata pazzesca, nonostante non sia finita come tutti speravamo.
DAN CARTER
Ho avuto la fortuna di assistere dal vivo, come “inviato” per Sky Sport, a uno degli eventi sportivi più emozionanti che ho vissuto da spettatore: la finale della Coppa del Mondo di rugby a Twickenham tra Nuova Zelanda e Australia. La partita è stata risolta da un fuoriclasse, che ha fatto la cosa più importante nel momento più importante: Dan Carter, fenomeno vero, ha regalato la vittoria agli All Blacks, alimentandone una volta di più la leggenda. In un anno indimenticabile, come detto, purtroppo anche per il drammatico addio a Jonah Lomu, il più forte di tutti, di sempre.
STEPH CURRY
E’ stato il suo anno, e dei suoi Golden State Warriors che hanno conquistato l’ “anello” in una fantastica finale contro i Cavaliers di Lebron James. Per gli appassionati di basket americano come me, vedere giocare Steph è esaltante perché mentre assisti alle sue giocate, ti rendi conto che tra qualche anno si parlerà di lui come uno di quelli che hanno cambiato questo gioco, come pochi eletti nella storia della Nba.