Del Piero sa come battere il Real: tutti i consigli dell’uomo della “standing ovation” al Bernabeu

Alessandro Del Piero dà alla 'sua' Juve alcune dritte per passare il turno al Bernabeu 

“Hanno l’opportunità di scrivere una nuova grande pagina nella storia bianconera. I grandi giocatori devono sempre esibirsi su grandi paloscenici e non ce ne è uno migliore del Bernabeu”. Con queste parole Alessandro Del Piero carica i giocatori della Juventus a poche ore dalla semifinale di ritorno della Champions League in casa del Real Madrid. Si parte dal 2-1 per i bianconeri allo Juventus Stadium. L’ex capitano intervistato da As confida soprattutto in due giocatori. Il primo è Pirlo, “un leader dentro e fuori dal campo. E’ un giocatore di grande intelligenza e a alla lunga questo fa la differenza”. Il secondo è invece Paul Pogba, al riento da un infortunio e in predicato di giocare da titolare al Bernabeu. Per Del Piero il francese “è il giocatore del futuro per abilità tecnica e potenza fisica, è all’altezza dei migliori giocatori della Nba, straordinariamente moderno, destinato a diventare il numero uno a centrocampo. Ha già fatta tanta strada”.

Del-Piero_GNPer quanto riguarda la partita di questa sera e l’atteggiamento da tenere, Del Piero ha detto: “Una volta in semifinale, dopo la vittoria sul Borussia nei quarti e prima la rimonta contro l’Olympiacos, è cambiato qualcosa nella testa dei giocatori. Ora si sentono più liberi”. Per Del Piero quello italiano non è solo un calcio difensivo: “In Italia il calcio è più tattico. A volte sipresta più attenzione all’equilibrio e all’organizzazione. Ma il calcio italiano paga una reputazione che non è sempre vera. Quasi 20 anni fa abbiamo vinto la Champions League a Roma con un gioco molto offensivo”. Perlando della sua carriera e se c’è una squadra in cui gli sarebbe piaciuto giocare, Pinturicchio ha detto: “Il Madrid di Ronaldo, Figo e Zidane mi piaceva molto, erano degli artisti. Ma non ho nessun rimpianto per la mia carriera alla Juventus”. Quando si parla di Del Piero e Real Madrid, impossibile non ricordare la magica notte in cui il Bernabeu tributo una ovazione al capitano bianconero per una doppietta rifilata ai Blancos: “Il riconoscimento del pubblico è stato il massimo. Quando sono stato sostituito tra gli applausi mi sentivo come se fossi alto 1.95 e non 1.74. Fu un’emozione straordinaria. Il Bernabeu è una leggenda, è come salire sul palco del teatro più importante al Mondo”. Parlando di Ancelotti, suo ex allenatore alla Juve, Del Piero ha ammesso: “Con lui ho avuto un ottimo rapporto, ho imparato tante cose soprattutto che puoi essere un leader anche senza gridare”. Infine inevitabile una domanda sulla rivalità tra Ronaldo e Messi: “Uno cerca sempre di superare l’altro, come in tutte le grandi rivalità dello sport. Sono come McEnroe e Borg, Federer e Nadal, sempre in lotta per essere i numeri 1”.