Del Piero senza freni: “Calciopoli una bomba atomica! E su Dybala e Buffon…”

Alessandro Del Piero, ex capitano storico della Juventus, ha parlato oggi alla Gazzetta dello sport del momento che sta vivendo il nostro calcio, partendo da uno dei crack più clamorosi della storia recente: Calciopoli. “Calciopoli è stata come una bomba atomica: nel 2006 si è roto il calcio. E non mi riferisco solo alla Juve. Da quel momento i grandi campioni sono andati a giocare all’estero e le altre nazionali sono cresciute esponenzialmente: la Premier è esplosa grazie alla bravura nella gestione dei cari brand all’estero e alla cessione oculata dei diritti tv; Real e Barcellona sono andati avanti con le rispettive politiche societarie; la Germania ha completato il percorso iniziato quando le fu assegnato il Mondiale del 2006; perfino in Francia sono arrivati grossi investitori stranieri a trasformare club come PSG e Monaco. L’Italia invece è crollata. Poi la Juve ha iniziato la risalita e il Napoli sta facendo un cammino importante”. Pinturicchio ha risposto anche ad un’intrigante domanda sul possibile futuro in Fifc: “Se mi dovessero chiamare cosa risponderei? Non ho il numero memorizzato, quindi lascerei squillare. Poi, se dovessero lasciarmi un messaggio, lo ascolterei”.

Dybala (LaPresse/Marco Alpozzi)

Del Piero ha proseguito parlando del ciclo bianconero targato Allegri, che al momento vive una fase di stallo: “L’inconscia sensazione di appagamento è il primo incubo per allenatore e giocatori dopo tanti successi. Cattiveria e agonismo vengono a galla più facilmente quando perdi. Ma vedo sempre grande impegno. Questa Juve è costruita per fare un gol in più dell’avversario, non per prenderne uno in meno. Forse serve solo del tempo per digerire il cambiamento. Dybala? Contro il Barcellona Paulo ha giocato molto bene, è stato l’unico a fare qualcosa in più. Ha tenuto palla, preso falli, sfiorato la rete nel finale. Lo frega il macello di gol che ha segnato a inizio stagione. Dybala sta alzando ulteriormente l’asticella. Troverà l’equilibrio per tornare su quei livelli”. Infine la chiosa sulle lacrime di Buffon, ex compagno di mille battaglie: “Tanta tristezza. Gigi ha mostrato per l’ennesima volta la sua grandezza. Quando parla dei sogni dei bambini centra uno degli aspetti più significativi. Io ricordo bene il Mondiale dell’82, avevo otto anni. Non abbiamo ancora metabolizzato l’eliminazione, che però è la fotografia del nostro calcio”.