A 4 giorni dall’uscita della biografia aggiornata di Alessandro Del Piero, la stampa australiana ha deciso di diffondere qualche passaggio in anteprima.
Si spazia, ovviamente, dai suoi gloriosi trascorsi con quei bianconeri che mai avrebbe “tradito” scegliendo di terminare la carriera in altre squadre italiane alla sua nuova esperienza in Australia.
Interessante soprattutto il secondo punto, rispetto al quale Pinturicchio ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a trasferirsi a Sidney e alcune differenze con la vita da calciatore in Italia che ha avuto modo di notare nel corso della sua esperienza. Innanzitutto, si è detto in cerca non di un lauto contratto o di prospettive di vittorie già conquistate, ma di “una nuova vita. Un nuovo stato mentale”. Elementi, questi, che nella sua nuova avventura ha trovato, potendo vivere la quotidianità con minore pressione, con la possibilità di separare “Del Piero il calciatore da“Alessandro, il padre, marito, figlio, fratello e amico” e di riscoprire azioni “normali” come portare i figli al parco e passeggiare per la città.
Un pensiero anche per i tanti migranti italiani residenti in Australia: “Ho incontrato tanti italiani […] che alcuni giorni mi sento ancora a Torino. Ognuno ha la sua storia particolare e tutti meritano un libro come questo”.
Impossibile non fare riferimento al tributo dello Juventus Stadium: “Sostanzialmente stavo ancora ragionando con la mentalità del “vecchio” Alessandro Del Piero. Non avevo ancora realizzato che ero già passato in quadro successivo del videogame: quello che era finito con quell’indimenticabile giorno allo Juventus Stadium con il più spontaneo e meraviglioso tributo che abbia mai avuto dai tifosi della Juventus”.