Derby perso dalla Lazio, Lotito mente sapendo di mentire: “Quello vero lo abbiamo vinto il 26 maggio”

A prescindere da quello che dice Lotito, secondo cui il “vero” derby era quello del 26 maggio quando la Lazio ha alzato la Coppa Italia, tutti, biancocelesti e romanisti, sanno che ogni stracittadina è una battaglia di nervi che inizia quando in estate vengono diffusi i calendari e va avanti a oltranza senza soluzione di continuità. La rivalità, come ogni tifoso che abbia a cuore le sorti della propria squadra, non è un sentimento cha abbia una data di scadenza. E quindi, bando alle ciance, la sconfitta di domenica pomeriggio ha fatto male. Le lame di Balzaretti e Ljajic hanno trafitto un ambiente già segnato dagli otto gol subiti dalla Juventus tra Supercoppa e scudetto, con i dubbi sulle operazioni di mercato realizzate dalla dirigenza della Lazio che si fanno sempre più consistenti. Il gruppo, intanto, stamane ha provato a leccarsi le ferite ritornando subito in campo per una sessione di allenamento preceduta da un confronto di natura tecnica tra Petkovic e squadra. All’orizzonte la sfida contro il Catania e il terreno da guadagnare è sempre più lungo. Sul campo si sono visti soltanto i giocatori non scherati domenica, il resto del gruppo ha svolto esercizi per scaricare la fatica accumulata nei muscoli durante il derby.  Nessun problema per Ciani, costretto ieri alla sostituzione per un malanno di natura muscolare: l’allarme è rientrato. Nel frattempo ai guai che si sono abbattuti sul reparto arretrato in questo inizio di stagione si è aggiunta l’espulsione inflitta a Dias.