Dovrà rimanere in custodia per almeno altri due mesi l’ex calciatore del Bahrain, Hakeem Ali Al Araibi, dopo il rifiuto all’estradizione nell’emirato. E’ stato chiesto il suo ritorno in Australia, alla prima audizione l’ex calciatore ha rifiutato di essere estradato nel suo paese: “per favore, non mandatemi di nuovo in Bahrain”, aveva implorato ammanettato. L’accusa è quella di aver criticato Cheikh Salman bin Ibrahim Al Khalifa, un membro della famiglia al potere e presidente della Confederazione calcistica asiatica, in seguito è arrivata la condanna in contumacia a 10 anni di carcere per atti vandalici contro una stazione di polizia, episodio sempre negato dal diretto interessato. E’ trattenuto dallo scorso 27 novembre all’aeroporto internazionale di Bangkok, il tribunale gli ha concesso 60 giorni per presentare la sua difesa.
Thailandia, detenzione prolungata per l’ex Bahrain Al Araibi