Di Biagio: “Nazionale? Ben venga, altrimenti tornerò nell’U21”

“Il futuro? Non ho un progetto, a me piace lavorare in questo contesto e con i giovani. Ho avuto tante richieste in questi anni, dalla Lega Pro alla Serie A, ma non posso dire con certezze cosa farò”. Così Gigi Di Biagio, ct ad interim della Nazionale, intervenuto ieri sera nel ‘Club’ di Sky Sport. “Se a giugno ci sarà una strada ben venga, se ci sarà l’altra può darsi che tornerò nell’U21. Ne abbiamo parlato con la Figc, loro sono contenti di quanto ho fatto. Poi se ci saranno problemi lo decideremo insieme. Il prossimo anno c’è un Europeo U21 in Italia e dobbiamo fare bene”, ha aggiunto. Nel corso del suo intervento, Di Biagio ha parlato a 360 gradi dei possibili convocati per le amichevoli contro Inghilterra e Argentina. “Balotelli? Mario o lo si convoca o non lo si convoca, basta parlare del suo comportamento. Lo abbiamo visto dal vivo e in tv. Quando si valuta un calciatore si prendono in considerazione i gol ma anche le prestazioni”, ha dichiarato. “Nel Milan c’è un blocco italiano importante, bravo Gattuso. Non tutti si aspettavano una cosa del genere e sono contento. Ha dimostrato che Bonucci può giocare a quattro – ha sottolineato Di Biagio – cosa che io ho sempre pensato. Romagnoli? Non mi spiegavo perchè non riuscisse a fare il salto di qualità e ancora non lo ha fatto. Per me è un grande giocatore e può fare ancora meglio”. Nelle convocazioni di sabato, possibile spazio a tanti giovani della sua Under. “Pellegrini e Chiesa sono già arrivati alla Nazionale. Federico potrebbe essere convocato. Anche Barella si sta mettendo in mostra. Mandragora può giocare in diversi ruoli e sta crescendo molto”, ha detto Di Biagio. Infine sulla possibile convivenza di Verratti e Insigne. “Per me possono giocare insieme, sono l’esempio classico di giocatori che devono essere messi in condizione di giocare il loro Calcio”, ha concluso.