Diamanti stregato da Palermo: una città che conquista, e su De Zerbi…

Per Roberto De Zerbi e’ un titolare inamovibile, mentre per il presidente Maurizio Zamparini e’ un giocatore prezioso il cui utilizzo va centellinato. Al di la’ delle valutazioni, sicuramente, Alino Diamanti e’ il giocatore di maggior classe di un Palermo alla ricerca di una propria identita’. Doveva essere il valore aggiunto ma, finora, ha recitato a sprazzi. Assente dal tabellino dei marcatori, ha firmato, comunque, nell’ultima di campionato contro il Milan l’assist del (momentaneo) pareggio di Nestorovski. “Dispiace non aver fatto gol, ma lavoro e spero che arrivi prima possibile, soprattutto per dare punti e gioia all’ambiente – ha detto Diamanti nella conferenza stampa di questa mattina al Tenente Onorato di Boccadifalco -, tutti mi vogliono bene e non vedono l’ora di festeggiare con me”. A dire il vero di festeggiamenti quest’anno in casa rosanero non c’e’ traccia: la squadra e’ penultima, non ha conquistato punti in casa ed e’ reduce da cinque sconfitte di fila. Diamanti pensa positivo puntando tutto sulla voglia di emergere e sulla preparazione di Roberto De Zerbi. “Crediamo in De Zerbi perche’ e’ una persona che pensa alla squadra 24 ore su 24 – ha sottolineato il capitano del Palermo – vive per il suo lavoro che interpreta con un entusiasmo e una passione che non avevo mai visto. E’ una persona che dice le cose che pensa, senza fare giri di parole. Le persone schiette e sincere che si confrontano con la squadra sono le piu’ intelligenti. La ricetta per risalire in classifica? La prima qualita’ per non retrocedere deve essere lottare su ogni pallone. In caso di sconfitta non bisogna abbassare la testa, perche’ la domenica dopo c’e’ sempre la possibilita’ di recuperare dell’errore fatto”. Loquace su De Zerbi, Diamanti e’ lapidario, invece, sul presidente Zamparini (che incontrera’ la squadra nel ritiro di Coccaglio dove i rosa prepareranno la partita con il Bologna). “Zamparini? Non ho parlato tanto con lui, ma penso che ci sia stima reciproca. Il ritiro? Portiamo i giacconi, questo e’ sicuro, ci vorra’ una bella valigia perche’ siamo abituati a Palermo con 20 gradi”. Alla ripresa del campionato dopo la sosta, il calendario lo mettera’ di fronte al suo passato, a un passato glorioso in un Bologna in cui era leader indiscusso. “Contro il Bologna – ha concluso Diamanti – sara’ una partita speciale. Sara’ emozionante tornare dopo 3 anni al Dall’Ara”. (ITALPRESS).