Diego Costa verso il recupero: primo allenamento con la Spagna

Primo giorno di allenamento per Diego Costa col gruppo della nazionale spagnola, in ritiro premondiale alla Città dello Sport di Las Rozas. dei 23 scelti dal ct Vicente Del Bosque solo Juanfran ha lavorato a parte, a causa di problemi alla caviglia. L’attaccante dell’Atletico di Madrid a una settimana della ricaduta al bicipite femorale della gamba destra durante la finale di Champions, secondo quanto riporta il ‘Mundo Deportivo’, ha partecipato alla seduta di allenamento e giocato anche la partita di allenamento, senza mostrare alcun risentimento. Oggi è stato il primo giorno di allenamento per i sette giocatori del Real Madrid (Casillas, Ramos e Xabi Alonso) e Atletico (Villa, Diego Costa, Koke e Juanfran) che avevano ottenuto una settimana di vacanza dopo la finale della Champions League. In serata la squadra si sposta a Washington dove giocherà un’amichevole contro El Salvador il 7 giugno, prima di volare alla volta di Curitiba, sede scelta dalle ‘furie rosse’ per la fase finale della Coppa del Mondo in Brasile.

Durante la sua permanenza a Washington, dove si allenerà per quattro giorni sui campi della Catholic University prima dell’amichevole di sabato contro El Salvador, al Fedex Field, la nazionale spagnola sarà ricevuta alla Casa Bianca dal Presidente degli Usa Barack Obama. Lo ha annunciato la federcalcio campione del mondo. Obama non sarà l’unico Capo di Stato a salutare ‘la Roja’, che durante il suo ritiro brasiliano a Curitiba, capitale del Paranà, riceverà la visita della Presidente del Brasile Dilma Rousseff. Intanto oggi, prima della partenza, il ct Vicente Del Bosque e i suoi sono stati salutati da una delegazione del governo capeggiata dal Primo Ministro Mariano Rajoy, che ha portato ai calciatori il saluto del Re Juan Carlos che, nonostante avesse appena abdicato, ha voluto comunque incoraggiare la nazionale, di cui è grande tifoso: ”vi manda un abbraccio, e i suoi migliori auguri, con tutto il suo affetto e appoggio”, ha detto Rajoy. Il quale, a sua volta, si è detto ”onorato di trovarmi insieme alla miglior nazionale della storia: è un onore essere qui”.