Può cambiare tutto nel calcio italiano. La questione dei diritti tv determina molto il campionato di Serie A e il panorama potrebbe cambiare presto. Come riporta calcioefinanza.it, infatti, a Palazzo Chigi si lavora da mesi per la riforma della Legge Melandri sotto la supervisione del sottosegretario alla Presidenza Luca Lotti. La Legge Melandri disciplina la questione dei diritti tv dal 2008 ma potrebbe essere presto cambiata.
In questo momento, in Italia, i soldi dei diritti tv (943 milioni di euro) vengono suddivisi così: 40% diviso in parti uguali per le 20 squadre di A (circa 18,5 milioni per club); 30% diviso per il bacino d’utenza; 30% diviso per i risultati sportivi e il prestigio storico della squadra.
Con la riforma della Legge Melandri, ci sarebbero importanti novità: la parte divisa ugualmente salirà da 40 a 50% (da 18,5 a 23 milioni) e verranno rivisti i criteri di bacino d’utenza e dei risultati sportivi. Insomma, il calcio italiano potrebbe essere stravolto dalla riforma della Legge Melandri che disciplina la questione italiana dei diritti tv dal 2008.