Diritti Tv, l’ultima “minaccia”: ipotesi di un canale della Lega Calcio

DIRITTI TV SERIE A – L’asta scaduta ieri è andata quasi deserta. Mediaset non ha presentato nessuna offerta, Tim si è detta non interessata, mentre Sky e Perform hanno formulato delle offerte non soddisfacenti per la Lega Calcio, mettendo sul piatto circa la metà del valore dato alla Lega ai diritti tv del nostro campionato.

Adesso sembra prendere piede un’ipotesi davvero suggestiva, anche se sconveniente per diverse parti in causa. Come rivelato dal presidente del Torino Cairo alla Gazzetta dello Sport, potrebbe nascere un canale apposito della Lega Calcio: “Lo faremo eccome. I vantaggi sarebbero notevoli perché il calcio è il motivo principale per cui ci si abbona a una pay tv. Lo fa già la Liga spagnola, con risultati eccellenti. Con questo sistema la Lega riuscirebbe a incassare più soldi, senza dimenticare che un canale della Lega avrebbe un pricing molto competitivo, con costi di gestione più bassi di un broadcaster tradizionale. Certo, dovremmo strutturarci con un centinaio di persone giuste, dovremmo fare gli editori e dotarci di nuovi dipartimenti, ma la cosa non mi spaventa. È un progetto fattibilissimo. Potremmo essere costretti ad aprire il canale della Lega e scoprire poi di aver fatto l’affare della vita. Come è successo a me quando mi misi in proprio dopo essere stato mandato via da Mondadori”.

Cosa cambierebbe per i tifosi? Lo spiega l’ad di Infront De Siervo: “Nulla, anzi i tifosi avrebbero più scelta perché lo stesso canale sarebbe distribuito su più piattaforme. Già adesso l’utente paga per la Serie A attivando pacchetti ad hoc con le pay tv. Il canale della Lega integrerebbe i bouquet dei vari broadcaster: un prodotto chiavi in mano dato in affitto a tutti i distributori interessati”. Questa sembra essere una minaccia bella e buona a Mediaset e Sky, “qualora le offerte non saranno consone, provvederemo da noi”, sembra voler dire la Lega. Staremo a vedere, fatto sta che i tifosi sarebbero costretti ad acquistare un pacchetto a parte oltre a quanto già presente nei propri cache. Staremo a vedere se l’utente ne trarrà convenienza come sostiene Infront.