DIRITTI TV SERIE A – La Serie A ha pubblicato il bando per l’assegnazione dei diritti tv, come riporta ‘Calcio e Finanza’ la prima importante indicazione è che nessun broadcaster televisivo potrà dire di avere i diritti di “tutta la Serie A” con un solo pacchetto, ma ad un tifoso basterà un solo abbonamento per seguire la squadra del cuore, sia in casa sia in trasferta. I pacchetti sono 5: satellite, digitale terreste, internet 1, internet 2 più un ultimo pacchetto D che si rivolge a tutte le piattaforme.
DIRITTI TV SERIE A – Il pacchetto D: 324 partite all’anno al costo di 400 milioni di euro a stagione. Pacchetto C1 e Pacchetto C2: si rivolgono sostanzialmente alle tlc e OTT. Sono i diritti ‘Internet’ che nell’asta scorsa non sono stati venduti. Entrambi i pacchetti costano cento milioni di euro a stagione. Pacchetto B: è quello riservato al digitale terrestre, a Mediaset Premium, costa duecento milioni di euro a stagione. Verranno trasmesse 248 partite di otto squadre del massimo campionato italiano. Pacchetto A: mette in palio 248 eventi, come il Pacchetto B, e costa sempre 200 milioni di euro.
Diritti tv Serie A, la suddivisione delle squadre
Nei pacchetti A e B rientrano le prime 4 società italiane per bacino d’utenza, più le tre neopromosse dalla B e l’ultima società per bacino d’utenza tra quelle rimaste in A rispetto alla stagione precedente. In C1 finiscono prima e quarta per bacino d’utenza, più l’ultima della stagione precedente e la terza neopromossa; in C2 finiscono seconda e terza per bacino d’utenza più la prima e la seconda che arrivano dalla serie Cadetta. Un caos totale quindi che penalizza come al solito i tifosi.