A Sky le partite di 8 squadre fra cui Juve, Milan, Inter e Napoli per il satellitare (pacchetto A), a Mediaset le stesse partite per il digitale terrestre (pacchetto B) più tutte le altre (pacchetto D). Così la Lega Serie A il 26 giugno ha assegnato i diritti tv del campionato per il prossimo triennio, in attesa che una sublicenza (che ancora non si è verificata) fra le emittenti ristabilisse più o meno l’attuale scenario: a Sky i diritti di tutto il campionato (A e D per una spesa di 572 milioni di euro) e a Mediaset il pacchetto A per il digitale terrestre per 373 milioni di euro. Per un totale di 945 milioni nelle casse della Lega.
Le indagini odierne legate ai diritti tv
Questo accordo, arrivato dopo un mese di attacchi e contrattacchi in diretta tv da parte dei volti più noti delle emittenti, è finito sotto la lente di Antitrust e Guardia di Finanza, che oggi hanno svolto ispezioni nella sede della Lega Serie A, del suo advisor Infront, Sky e Mediaset. Sullo sfondo della battaglia fra emittenti, c’è l’acquisto a prezzo record da parte di Mediaset dei diritti della Champions League. Per la Serie A, Mediaset Premium e Sky si sfidando con una sorta di invasione di campo. La tv di Berlusconi avvicina quella di Murdoch nell’offerta per il pacchetto A, ossia le partite di 8 squadre (fra cui Juve, Milan, Inter e Napoli) sul satellitare (350 contro 357 milioni di euro), mentre Sky piazza 422 milioni di euro per il B, le stesse partite sul digitale terrestre, superando i ‘cugini’ di Fox Sport (400 milioni) e di gran lunga Mediaset (280 milioni). Per il pacchetto D (le restanti partite) Mediaset con 306 milioni di euro supera l’offerta (150 milioni di euro) di Fox Sport (pronta a trasmettere su satellitare e digitale terrestre), ma inserisce una clausola (non prevista dai regolamenti di gara) per cui l’offerta valida solo in caso di aggiudicazione del pacchetto A o B. Ma il bando, pensato per piattaforma, anche in base alla legge Melandri vieta a un unico soggetto di acquisire tutte le dirette. In più, poiché non arrivano offerte per uno dei pacchetti (internet) la Lega Serie A avrebbe la possibilità di rifare l’asta. Molti osservatori lo definiscono un pasticcio all’italiana che movimenta il giugno 2014.
11 giugno – Mediaset si dice pronta ad agire civilmente contro la Lega Serie A con richiesta di blocco dell’aggiudicazione e richiesta danni nel caso in cui ritenga irregolare l’assegnazione dei diritti tv. E fonti del Biscione sottolineano che è illegale la possibilita’ di assegnare a un unico operatore o a due operatori riconducibili allo stesso editore A e B.
20 giugno – Secondo indiscrezioni Sky affitta da Telecom Italia cinque canali, in grado di trasmettere sul digitale terrestre. L’emittente di Murdoch affida a Ilaria D’Amico un messaggio in diretta tv: “Noi qui a Sky continuiamo a pensare che anche questa partita si giocherà in maniera seria, trasparente e corretta e che quindi questi diritti televisivi verranno assegnati a chi ha segnato più gol e quindi merita di vincerli”.
21 giugno – Arriva la replica di Mediaset: “Nel calcio cosiddetto pulito, il giocatore non puo’ essere anche l’arbitro, tanto meno può dire come si deve arbitrare”.
23 giugno – L’assemblea di Lega inizia e subito viene diffidata da Sky “dall’assegnare i diritti tv fuori dalle regole del bando: il rispetto delle regole è sempre fondamentale e in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte”. Dopo tre ore l’assemblea viene sospesa e aggiornata.
24 giugno – Sky avverte che “prima dell’assegnazione da parte della Lega calcio, non ci sono né le ragioni né le condizioni per accordi tra gli operatori”, pur concordando con Mediaset che l’assegnazione di entrambi i pacchetti A e B a un unico operatore potrebbe essere un tema antitrust.
25 giugno – riprende e viene sospesa dopo due ore l’assemblea della Lega Serie A. Galliani chiarisce: “Domani o si assegna o non si assegna e in quel caso si rifa’ il bando”.
26 giugno – Alla fine, la rete di Murdoch mantiene tutte le 380 partite della stagione di serie A (per 572 milioni di euro l’anno) acquisendo le partite inserite nel pacchetto D da Mediaset mentre il Biscione si garantisce la diretta di 248 match, con tutte le big, in campo (373 milioni di euro) sul digitale terrestre. Risultato: la Lega Calcio ottiene 943 milioni di euro a stagione, 111 in piu’ del triennio precedente ma un centinaio in meno rispetto a quanto era emerso dall’apertura delle buste. Le offerte di partenza erano infatti 13 e vedevano tra i ‘competitor’ anche Fox ed Eurosport.