L’acquisto dei diritti tv di Champions League ha spostato gli equilibri per Sky e Mediaset? Il gruppo Sky in Europa ha un utile operativo nel terzo trimestre pari a 510 milioni di euro in aumento del 10% su base annua. E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla pay tv satellitare che mostrano come nel gruppo, che comprende Regno Unito e Irlanda, Germania, Austria e Italia, sono arrivati 134mila nuovi abbonati, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.
I ricavi del gruppo sono in aumento del 6%, cresce la fedeltà degli utenti di Sky visto che il tasso di abbandono è stabile o in calo nei vari paesi. In Italia l’utile operativo è a 34 milioni di euro con un calo del 24% rispetto ai 45 milioni dell’anno precedente mentre i ricavi scendono del 4% a 618 milioni. Il calo dei ricavi è in gran parte dovuto alla diminuzione dei clienti, anche se il calo è solo del 3% escludendo l’impatto della sospensione delle vendite a Mediaset Premium e dei ricavi da pubblicità della Coppa del Mondo Fifa 2014. Secondo quanto riporta Calcio e Finanza tra luglio e settembre Sky in Italia ha perso 37 mila abbonati a un totale di 4 milioni e 688 mila, la perdita della Champions League comunque appare non pesare troppo.
E Mediaset?
E’ il momento dei bilanci anche per Mediaset dopo le prime giornate di Champions League. “In questo settore ciò che conta è solo il numero di abbonati, non certo l’audience. Altrimenti la lunga sequenza di “zerovirgola” di molti canali pay sarebbe da libri in tribunale subito. Siamo più che soddisfatti. E visto che l’esclusiva assoluta della Champions League durerà per altri 3 anni, un solo trimestre rappresenta la primissima tappa di un lungo viaggio. Che se continua potrebbe portarci più lontano del previsto”.