Pietro Iannazzo, il presunto boss dell’omonima cosca intratteneva rapporti con presidenti di societa’ di calcio per alterare i risultati. E’ quanto emerso dall’inchiesta “Dirty soccer” condotta dalla polizia di Stato e coordinata dalla Dda di Catanzaro. E’ proprio intercettando alcuni colloqui di Iannazzo che gli investigatori hanno ricostruito il giro di calcioscommesse. A destare sospetti sono parecchi match, di Lega Pro e non solo, come Crotone-Catania (Serie B), Barletta-Catanzaro (Lega Pro), Hintereggio-Neapolis (Serie D), Vigor-Barletta (Lega Pro), Vigor-Paganese (Lega Pro), Sorrento-Montalto (Serie D), Neapolis-Montalto (Serie D), Montalto-Frattese (Serie D). A cui si aggiungono le gare che non riguardano la Calabria: Monopoli-Puteolana, Due Torri-Neapolis, Neapolis-Akragas, Brindisi-San Severo, Andria-Puteolana e Pomigliano-Brindisi. L’aggravante mafiosa viene contestata perche’ gli indagati avrebbero agito allo scopo di agevolare la cosca Iannazzo, operativa nella frazione di Sambiase di Lamezia Terme. Era una vera e propria “rete” quella che si allungava sul calcio, dove a decidere tutto erano Fabio Di Lauro, Ercole Di Nicola, Mauro Ulizio e Massimiliano Carluccio, ritenuti gli organizzatori di un’organizzazione criminale ?operante a livello mondiale?, che aveva lo scopo di alterare non solo i campionati e la Coppa Italia, ma anche i match di calcio internazionale e le partite di basket.
“Dirty soccer”, le partite coinvolte: da Crotone-Catania a Barletta-Catanzaro
Emergono le partite coinvolte nel nuovo scandalo calcioscommesse: c'è Crotone-Catania di B, tanti match di Lega Pro