Come ogni lunedì torna la rubrica dedicata ai personaggi più sfortunati della settimana. Vediamo chi si è meritato un posto di rilievo in questa puntata.
Due settimane fa, nel turno precedente la sosta del campionato, avevamo parlato di Higuain e del Napoli, uscito sconfitto dallo Juventus Stadium. E’ tornato il campionato e il Napoli ha perso ancora. Perdere a Torino con la Juve, a Roma con la Roma e a Londra con l’Arsenal ci può stare. Ma perdere in casa col Parma, con tutto il rispetto per i gialloblu, non ci può stare per una squadra che ambisce a vincere qualcosa di importante. Due sconfitte di fila in campionato, il primo posto che si allontana e l’Inter che si avvicina (poco, per fortuna degli azzurri). E tutto questo alla vigilia di una partita che può valere una stagione intera. Già, perchè a Dortmund ci si gioca il passaggio del turno. E’ vero che il Napoli avrà a disposizione due risultati su tre, ma al Signal Iduna Park può succedere di tutto. Un vecchio detto diceva che le sfortune non vengono mai da sole e infatti per Rafa Benitez c’è un’altra bella notizia: Hamsik salterà la partita di domani sera. E’ vero che lo slovacco non ha mai inciso nelle partite più importanti, ma è pur sempre uno degli elementi di maggiore qualità dello scacchiere tattico del tecnico spagnolo.
Ma c’è anche chi se la passa peggio, come ad esempio Artem Milevskyi. Basta scrivere il suo nome su google per vedere quante squadre italiane lo abbiano cercato nel corso degli anni, dal Milan alla Fiorentina, fino al Livorno. Se ne diceva un gran bene sin dalle prime presenze con la Dinamo Kiev ma ha sempre perso l’appuntamento con il salto di qualità che desse una svolta alla sua carriera. Così ora si trova a giocare nel Gaziantepspor in Turchia. Una parabola discendente per quello che doveva essere l’astro nascente del calcio ucraino, oltre che sex symbol, che ha toccato il punto più basso qualche giorno fa quando con la sua Ferrari California è uscito di strada distruggendola. Il vero problema è che Milevskyi è risultato anche positivo all’alcol-test, rischiando anche il carcere. 28 anni è l’età d’oro per molti calciatori, invece il talento ucraino li sta sfruttando proprio male.
Da un talento ad un altro, parliamo di Adrian Mutu. Il romeno ha avuto una carriera piena di soddisfazioni, prima di iniziare, anche lui, la sua fase calante. Dopo lo scandalo dei video hard e la squalifica per uso di cocaina, l’ex attaccante della Fiorentina torna a far parlare di sè per vicende non strettamente legate al campo da gioco. Mutu era stato escluso dai convocati per lo spareggio mondiale contro la Grecia e la Romania ha perso la possibilità di andare in Brasile. Non ci deve essere rimasto molto bene l’attaccante dell’Ajaccio, che si è vendicato paragonando il c.t. della sua nazionale Victor Piturca a Mister Bean. Purtroppo, per Mutu, non c’è rimasto bene nemmeno l’allenatore e neanche la federazione che ha deciso di estromettere per sempre l’attaccante dalla nazionale. Giorni duri per un ragazzo che ha fatto grandi cose in campo e grandi stupidaggini fuori. Mutu resta uno di quegli esempi di talento usato solo in parte e per il resto cestinato inspiegabilmente.
Sconfitte inattese e momenti difficili, Di questo abbiamo parlato oggi. Sembrerebbe il peggio da poter raggiungere. Ma non bisogna mai abbassare la guardia…
Donato D’Aiuto