E’ mistero sul futuro del ct dell’Algeria Vahid Halilhodzic che non si è presentato in sala stampa al termine della partita persa dalla sua squadra ai supplementari contro la Germania negli ottavi di finale della Coppa del Mondo. Al triplice fischio dell’arbitro il tecnico con le lacrime agli occhi ha abbracciato uno ad uno tutti i suoi giocatori esausti a terra dopo aver sfiorato la più grande impresa della storia calcistica algerina. Nel saltare la tradizionale conferenza stampa Halilhodzic ha violato le regole della Fifa, ma la Federazione non ha voluto commentare questa decisione lasciando così aperte tutte le ipotesi. In effetti quello del tecnico è sembrato quasi come un commiato dopo una avventura che rimarrà comunque nella storia del calcio algerino.
L’unico a parlare nel post partita di Porto Alegre è stato il portiere Rais Mbohli, eletto ‘man of the match’ per le sue straordinarie parate. Nel parlare di Halilhodzic le parole del portiere algerino sono sembrate come un commiato: “Se siamo arrivati agli ottavi lo dobbiamo al nostro allenatore. Vorremmo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per e con la squadra”. “Siamo delusi perché pensiamo che potevamo fare di più stasera”, ha detto invece Rais a proposito della partita. “Abbiamo giocato contro una squadra molto forte come la Germania e abbiamo subito due gol solo nei supplementari”, ha aggiunto. “Siamo molto delusi perché abbiamo avuto le nostre possibilità – ha ribadito – la condizione fisica non credo sia stato il fattore decisivo”. Rais è comunque orgoglioso di quanto fatto con i suoi compagni: “Siamo parte della storia calcistica dell’Algeria, perché siamo la prima squadra ad arrivare così lontano e su questo possiamo costruire il nostro futuro”.