Arriva forse il primo vero esame di questo Mondiale per il Brasile. La Selecao padrone di casa non ha impressionato, e chissa’ senza Neymar (e qualche ‘spintarella’ arbitrale) come sarebbe andata in un girone di certo non impossibile con Croazia, Messico e Camerun. Arriva il Cile, capace di battere ed eliminare la Spagna, di chiudere al secondo posto dietro la superOlanda mostrando un gioco a tratti anche spettacolare, oltre che solido. La tradizione parla chiaramente a favore dei verdeoro, che ai Mondiali hanno un tre su tre che non ammette repliche. In piu’, le ultime due sfide iridate si sono consumate agli ottavi, come accadra’ domani a Belo Horizonte. Risultati? Goleade brasiliane a Francia ’98 (4-1) e quattro anni fa in Sudafrica (3-0).
Nel 1962 Garrincha trascino’ i suoi in semifinale con una doppietta nel 4-2. In generale, in 67 partite, la Roja si e’ imposta soltanto in 7 occasioni. Ma la tradizione non scende in campo e il Cile della prima fase puo’ seriamente impensierire la Selecao. Tanto che Scolari ha esclamato: “Se avessi potuto avrei scelto un altro avversario”. Felipao sa bene quanto il Cile possa essere tosto: nelle ultime due amichevoli 2-2 al Mineirao (tante assenze pero’ per il Brasile) e 2-1 a Toronto con reti di Hulk e Robinho. Scolari medita qualche cambio: a destra, Maicon insidia Dani Alves, mentre quasi certamente Fernandinho, a segno nel finale contro il Camerun, prendera’ il posto di Fernandinho al fianco di Luiz Gustavo. Per il resto, Hulk, Oscar e lo strepitoso Neymar dietro Fred. Nel Cile Jorge Sampaoli ha ‘nascosto’ Medel e Vidal nell’ultimo allenamento, ma i due ‘guerrieri’ non mancheranno l’appuntamento con la storia. Davanti Sanchez e Vargas proveranno a far piangere un intero Paese. “Il Brasile e’ una squadra di una qualita’ impressionante, anche in difesa: sono molto contento di affrontarli. La sola cosa che temo e’ l’arbitraggio”, confessa Sanchez. Il delicato compito di dirigere l’incontro e’ affidato all’inglese Howard Webb. C’era lui nel 3-0 di quattro anni fa…