A meta’ ripresa di Bologna-Cagliari l’attaccante felsineo Mattia Destro era tra i papabili per una sostituzione ma alla fine il tecnico Roberto Donadoni ha deciso di tenerlo in campo. E ha fatto bene perche’ il centravanti di Ascoli Piceno ha segnato la rete del definitivo 1-1. “Dovevamo fare risultato e non ero dell’idea di togliere un attaccante per un altro – ha spiegato Donadoni a Sky Sport -. Mattia e’ stato bravissimo nella circostanza del gol. E’ stato un peccato oggi perche’, pur affrontando una squadra tosta, che ha qualita’ e grande fisicita’, le abbiamo concesso i primi 45 minuti, durante i quali siamo stati poco brillanti e lucidi. Poi siamo stati bravi a recuperare ma per fare un salto di qualita’ dobbiamo giocare bene per tutti i 90 minuti. Non puo’ essere la casacca dell’avversario che hai di fronte a darti i giusti stimoli, devi dare il massimo sempre. Stiamo crescendo – ha aggiunto Donadoni -, la classifica parla chiaro: anche quando abbiamo subito le quattro sconfitte consecutive non siamo mai stati in balia dell’avversario. Questo ci deve far capire che le partite vanno giocate sempre al massimo delle capacita’ e non aspettando che l’avversario ti faccia fare qualcosa. Sul gol preso siamo stati troppo passivi, come un po’ in tutto il primo tempo. Se ho gridato all’intervallo? Non e’ che se urli hai ragione. Per far comprendere le cose non bisogna urlare”. (ITALPRESS).
Donadoni bacchetta il suo Bologna: ecco cosa non è piaciuto della prestazione