Roberto Donadoni aspetta a braccia aperte Antonio Mirante, si coccola i suoi giovani e lavora su un Bologna nuovo ma che fa ben sperare nonostante l’ultima dolorosa sconfitta interna con il Genoa. Il tecnico rossoblu’ affronta tutti questi temi in un’intervista rilasciata a Sky Sport 24 e parte proprio da Mirante, il portiere fermato da alcuni problemi di salute che sembrano ormai in via di guarigione. “Non so quando potra’ rientrare, indubbiamente sta meglio, tra oggi e domani si sottoporra’ a ulteriori test e verifiche, se andra’ come tutti pensiamo potra’ rientrare e siamo tutti in attesa di questa bella notizia. C’e’ chi deve dare l’idoneita’ all’atleta, e’ una problematica differente da quella avuta da Biabiany in passato, ma per quanto riguarda Mirante la cosa e’ piu’ lieve e questo fa sperare in un recupero piu’ veloce”.

La sconfitta interna di domenica con il Genoa e’ dura da mandare giu’. “Da’ fastidio per come e’ arrivata, ma riguarda il passato, non dobbiamo pensare piu’ a quello che e’ successo ma a quello che deve accadere, quindi bisogna lavorare al meglio per la prossima gara con la Lazio che non sara’ facile”. E che verra’ preparata senza i tanti nazionali in giro per il mondo. “Quando hai pochi giocatori a disposizione – spiega Donadoni – puoi lavorare di piu’ a livello individuale ed e’ quello che faremo”. “Quest’anno abbiamo cambiato parecchio – prosegue Donadoni -, alcune certezze che avevamo sono andate altrove e abbiamo cercato di ricostruire e formare una rosa con tanti giovani di grandi prospettive e buone speranze. Siamo in linea con quello che pensavamo, c’e’ da crescere e lavorare molto, ma ci sono ottime professionalita’ e questo aiuta me e il mio staff. Dobbiamo pensare in piccolo ma con una mentalita’ da grande per far crescere le individualita’ e la squadra come collettivo. Bisogna lavorare e andare avanti con grande umilta’, dobbiamo cercare di cogliere questa annata come meglio si puo’ per poi prepararci al futuro”.

Tra i talenti piu’ interessanti Krejci e Verdi. “Stanno facendo bene – riconosce Donadoni -, il primo e’ un professionista che da’ tutto e assicura grandissima disponibilita’, il secondo ha un grandissimo talento e grandi qualita’ tecniche, a questo deve abbinare anche tutto il resto, ma pure lui e’ molto disponibile e non si tira mai indietro. Deve imparare a gestire i momenti della gara per un ulteriore salto di qualita'”. L’ex ct azzurro non ha ancora avuto la possibuilita’ di lavorare con Sadiq, 19enne attaccante arrivato dalla Roma. “Non l’abbiamo mai avuto in gruppo e questo complica le possibilita’ di poterlo utilizzare gia’ dopo la sosta. Spero di poterlo vedere in allenamento in questa settimana, mi sembra un ragazzo con grande volonta’ e voglia di affermarsi”. (ITALPRESS).