Donnarumma e la “violenza morale” da 6 milioni di euro: Raiola, ma ci faccia il piacere… la verità è un’altra!

La notizia che sta sconvolgendo il mondo Milan questa mattina, è davvero clamorosa. Mino Raiola starebbe pensando di chiedere l’annullamento del contratto di Gigio Donnarumma, per motivazioni a dir poco sconcertanti. Secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera’: “il clan del procuratore di Donnarumma (Raiola, ndr) invoca l’annullamento del contratto firmato in estate appellandosi a una presunta violenza morale che il ragazzo avrebbe subito”. Una violenza morale da 6 milioni di euro all’anno per 5 anni, per un totale di 30 milioni di euro… alla faccia della violenza. La verità risiede altrove. Raiola è profondamente deluso da quanto sta vedendo in casa Milan. La solidità della società non convince affatto ed il progetto in campo sta naufragando in maniera davvero clamorosa. Altro che Champions League, ormai inarrivabile, il Milan rischia di perdere anche l’Europa League dando un’occhiata all’attuale classifica. Con il Psg che stuzzica l’interesse del procuratore, Mino Raiola va alla ricerca di escamotage. Attenzione ad un altro possibile retroscena. Non è che per caso c’è anche lo zampino della società che vuole motivare una cessione importante per far cassa sin da subito? Raiola ci faccia una gentilezza però, non tiri in ballo alcun tipo di violenza per rispetto di chi la violenza la subisce davvero…