Tutta la verità su Donnarumma: la lettera dell’avvocato a giugno e la minaccia di risolvere il contratto, i dettagli [FOTO]

Nella gara di Coppa Italia vinta dal Milan contro il Verona, Donnarumma è stato pesantemente contestato dai tifosi per il nuovo polverone scatenato da Raiola in merito ad una presunta “violenza morale” subita dal portiere al momento della firma sul rinnovo. Il numero 99 rossonero si è voluto sfogare su Instagram con un post rivolto ai tifosi: “E’ stata una brutta serata e non me l’aspettavo. Non ho mai detto ne scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto. Nonostante tutto guardo avanti e dico forza Milan”.

Donnarumma ha detto la verità, come dimostrato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, che ha fatto luce sul caso grazie ad un documento esclusivo. Gigio infatti non ha mai parlato di vera e propria violenza morale e in ogni caso l’episodio risale ad un mese prima della firma sul contratto, quindi a metà giugno. Il 14 giugno i legali del portiere hanno spedito una lettera a Li Yonghong e Marco Fassone, rispettivamente presidente e ad del Milan, per lamentare “la condotta vessatoria posta in essere, in maniera oramai sistematica e, per quel che appare più grave, da dipendenti di AC Milan a danno del nostro assistito”. Inoltre veniva sottolineata la prostrazione psicologica di Donnarumma, che non poteva non avere una ricaduta sulla sua salute e personalità morale”. Una dura contestazione al Milan avvenuta però nel pieno momento della crisi, quando Raiola temporeggiava e quando successivamente si è arrivati alla rottura.

LaPresse/Garbuio Paola

Ma non è finita qui. L’11 luglio, come è noto, il Milan ha ufficializzato il rinnovo di Donnarumma con la firma su un contratto da 6 milioni all’anno fino al 2021. L’accordo (verbale) comprendeva l’inserimento di una doppia clausola (da 40 milioni senza la qualificazione in Champions, da 70 milioni con la qualificazione) che però il Milan non ha mai depositato in Lega. Questo ha portato l’avvocato Vittorio Rigo a spedire una nuova missiva al club rossonero a fine settembre nella quale si chiedeva di depositare la clausola entro 10 giorni con la minaccia di chiedere la risoluzione del contratto. Il resto è cronaca dei giorni nostri, con il polverone che si è alzato a metà dicembre. Ora le parti sono al lavoro per riportare il sereno, anche se non sarà facile. Ecco la foto della lettera spedita al Milan il 14 giugno scorso.