Donnarumma sul futuro: “Juve? Ecco cosa dico”, poi racconta la sua vita da diciassettenne

Donnarumma ad appena 17 anni è diventato già un pilastro del Milan e non ha alcuna intenzione di cambiare maglia: "Juve? No, resto è divento capitano"

Gianluigi Donnarumma, intervistato dal ‘Corriere dello Sport’, si è raccontato a tutto campo a cominciare dalla sua vita da diciassettenne: “Non ho ancora la patente e nel frattempo mi faccio accompagnare a Milanello, ma almeno scelgo sempre la musica da ascoltare. Ovviamente soltanto cantanti melodici napoletani, come Alessio e Toni Colombo. Nell’ultimo anno la mia vita è cambiata completamente e ne sono felicissimo, mi fa piacere sentire l’affetto dei tifosi. La scuola è diventata un pochino più dura rispetto al passato. Sono fidanzato da marzo”.

Donnarumma e l’ottima partenza del Milan – “Montella ci sta dando tranquillità ed entusiasmo. Probabilmente siamo partiti con un po’ di paura, poi però quando hanno cominciato ad arrivare i risultati la fiducia è cresciuta e adesso certe cose riescono con maggiore facilità. Vincere ci farebbe compiere un altro balzo in classifica, ma soprattutto ci sarebbe ulteriore consapevolezza nei nostri mezzi. Puntiamo a tornare in Europa, quindi ora non è il caso di guardare la classifica. Lo faremo da Natale e allora capiremo le nostre prospettive per l’attuale stagione”.

Buffon (LaPresse/Spada)
Buffon (LaPresse/Spada)

Donnarumma e il futuro – Il portiere rossonero sembra avere le idee chiare sul futuro: “All’età di Buffon spero di essere ancora in campo, mi auguro con la maglia del Milan. Giocare qui era un sogno, ora che l’ho realizzato spero anche di diventarne capitano. Le voci di mercato mercato sulla Juventus? Sono titolare nella mia squadra del cuore, non potrei avere di meglio. Quando avrò 18 anni penserò più alla patente che al rinnovo del contratto, di questo si occupa il mio procuratore e sono sicuro che non ci saranno problemi”. 

Donnarumma, da Higuain a Buffon – “Higuain è il più forte attaccante del campionato, con lui bisogna stare sempre attenti perché può inventarsi qualcosa da un momento all’altro. Mio cognato Carmine ce l’ha con lui perché ha lasciato il Napoli per andare alla Juventus, è proprio un tifoso sfegatato della squadra partenopea e non ha proprio accettato quel trasferimento. Buffon è speciale. In Nazionale ho conosciuto una persona splendida, mi aiuta veramente tanto. L’ho osservato dopo l’errore con la Spagna e non era diverso dal solito. Lo studio anche in questi dettagli, è sempre un insegnamento per me. Ha sbagliato, ma ci può stare. E’ il più grande portiere del mondo”.