Totti è Totti e guai a chi lo tocca. Il pensiero dei tifosi romanisti sulla bandiera giallorossa si può semplicemente sintetizzare in queste poche parole. Eppure, c’è chi la pensa diversamente, come il giornalista Giancarlo Dotto, secondo il quale, in sostanza, il capitano giallorosso sarebbe diventato il nemico numero uno della Roma.
“L’idolatria di Roma per Totti sta uccidendo la Roma – si legge su Gazzetta.it -. Di sicuro sta uccidendo i suoi allenatori, uno a uno. L’ultimo, Luciano Spalletti. Ieri, alla vigilia di Roma-Torino, su diciassette totali, dieci domande sul capitano. Non gliene frega niente alla gente che salvi la Roma. È Totti il soldato da salvare. Al primo pareggio, ecco la sassaiola. Una folla gregaria, una follia insulsa. Il Pupone non è più un giocatore e nemmeno un ex giocatore, è un sintomo. Lui è oggi il primo tottista. Un leader che tace incomprensibilmente quando la squadra frana e parla maldestramente quando vola. Un leader che si dimentica troppo spesso di esserlo”.