La drammatica lettera: “il calcio sta morendo, di questo passo non resterà neanche la serie A”

In Calabria c’è una piccola società dilettantistica, l’Usd Molè di Catanzaro, che al di là delle difficoltà economiche che affliggono il nostro paese, riesce ad andare avanti sia pur con qualche sacrificio. Ma chi vive il mondo del calcio nelle categorie minori, si accorge dei numerosi problemi che affliggono il movimento italiano, problemi che i media e la federazione affrontano di rado, dando rilevanza solo ai club dei campionati maggiori. Un dirigente dell’Usd Molè, manifesta la propria rabbia, con l’intento di far aprire gli occhi a chi di dovere: il calcio non è solo serie A, il calcio sta morendo lentamente! Ecco la lettera:

“Cosa penso, mi chiede Facebook… penso che molte società di calcio, chiudono i battenti, questo è dovuto alla tecnologia che allontana i ragazzi allo sport, alla crisi economica ed ai genitori, i quali non possono permettersi di sostenere una spesa mensile. Di contro le società con i contributi delle quote mensili, pagano il proprio sostentamento sede-affitto campo- istruttori, poi ci sono i tesseramenti che si sono triplicati invece di incentivare allo sport si aumentano i costi… allora si pensa, ma allora per questo si legge che società dopo oltre 80 anni di attività chiudono i battenti, ma se resteranno poche società come la nostra contro chi giocheremo? I ragazzi devono fare chilometri per giocare nella scuola calcio piu’ vicina, una riflessione che è giusta da fare, divertiamoci finchè possiamo e non facciamo morire il calcio, senza le scuole calcio non ci sara’ nemmeno la serie A, nè la B, ora è stata eliminata la 2^ divisione, il prossimo anno la terza categoria…e poi? Guardiamo al futuro un appello agli organi competenti riflettete… il calcio così facendo morirà!”