Per il Verona doveva essere una giornata di festa ma l’inspiegabile contestazione di uno spicchio del Bentegodi e i dubbi sul futuro della societa’, espressi da uno dei giocatori piu’ rappresentativi, Vangelis Moras, hanno gettato qualche ombra sulla vittoria contro l’Empoli. “Dico la verita’, sono preoccupato – ha detto -. La sensazione che ho non e’ buona, con tanti giocatori e dirigenti in scadenza. Prima della partita di oggi il presidente ha parlato e ha smentito che la societa’ sia in vendita ma io, come dipendente, al di la’ delle parole vorrei che le cose venissero definite prima possibile. Spero – ha aggiunto Moras – che le voci finiscano subito e che teniamo il mister e i giocatori importanti, altrimenti sara’ difficile ripartire per la nuova stagione”.

“Le critiche dei tifosi? E’ un aspetto negativo, per me incomprensibile – ha detto invece Alessandro Agostini -. Una piccolissima parte di tifosi, dopo 10 minuti dall’inizio della partita, ha offeso alcuni calciatori in maniera del tutto gratuita. Gioco a calcio da tanti anni, si puo’ sbagliare e possono succedere tante cose, ma non facciamo errori perche’ lo vogliamo, altrimenti il primo a rimetterci sarei io. Dal martedi’ alla domenica ci metto il massimo impegno, come tutti i miei compagni, e credo ci voglia rispetto. Cosi’ non deve funzionare, uno puo’ essere bravo o puo’ essere scarso, ma e’ molto brutto quando succedono certe cose mentre giochiamo in casa. Sono abituato a prendermi le mie responsabilita’, credo che un tifoso abbia il diritto di dire la propria opinione a fine partita. Da quello che ho visto si trattava di pochi tifosi, qui ho sempre trovato 20mila persone che cantavano per il Verona e quello che e’ successo mi ha fatto rimanere male”. “La nostra stagione? Sapevamo che questo sarebbe stato un anno particolare – ha aggiunto il terzino -, non facile come lo scorso campionato. Abbiamo comunque raggiunto il nostro obiettivo, vedremo se riusciremo a fare qualche altro punto per scalare qualche altra posizione in classifica”.
