Indimenticabile Jerzy Dudek, portiere del Liverpool che confuse i ‘tiratori’ del Milan durante la finale di Champions League. Nella sua autobiografia (‘A Big Pole In Our Goal’) il polacco svela un retroscena curioso sul suo rapporto con Rafa Benitez proprio ai tempi in cui militava nei Reds.
“Ho davvero pensato di dargli un pugno come mi suggeriva quella voce nella mia testa, ma poi ho pensato a quali conseguenze avrebbe avuto il mio gesto”, confessa Dudek tra le righe del suo libro. “Mi avrebbe realmente lasciato andare via o ci sarebbe stato solo un grosso scandalo sulla stampa? Di certo, tirare un pugno all’allenatore del Liverpool che solo pochi mesi prima aveva vinto la Champions League non avrebbe fatto una bella impressione sul mio curriculum e così, anche se non so come perché ero assolutamente furibondo, sono riuscito a trattenermi”.
“Ovviamente, non ero felice della situazione, mi sentivo trattato ingiustamente, ma con Benitez è così che funziona. Lui è freddo, quasi disumano e guarda solo ai suoi interessi, ma questo non gli ha impedito di essere un allenatore geniale, perché ha una grande conoscenza calcistica”, ammette. “Quando gli andai a parlare, cercò di calmarmi dicendomi che l’arrivo di Reina non significava che mi avrebbe lasciato andare via. Ma se compri un giocatore per così tanti soldi, non puoi lasciarlo in panchina, così trovammo un accordo: fossero arrivate delle offerte serie, il club le avrebbe valutate e l’allenatore mi assicurò che ‘avremmo trovato una buona soluzione per tutti’. Io adoravo stare a Liverpool, ma era chiaro che Benitez non mi voleva“.