Le parole di Macalli non hanno lasciato indifferenti, nel mirino è finito non solo il Parma ma principalmente i calciatori gialloblù. Il presidente della Lega Pro non ha risparmiato nessuno, le dichiarazione rilasciate sono pesanti: “Ritardiamo di mezzora le partite per gli operai dell’Ilva che guadagnano 1000 euro al mese invece di uscire da Collecchio con Ferrari lunghe ventidue metri”, aveva dichiarato. Il calciatore che si è sentito più in dovere di rispondere è Alessandro Lucarelli, capitano del Parma: “Se ci paragoniamo agli operai da 800 euro al mese siamo perdenti, ma pochi calciatori vivono di rendita. Io vengo da Livorno, i miei genitori non avevano vestiti e scarpe firmate, a Natale io e mio fratello dovevamo dividerci un solo regalo. Vado orgoglioso di quei giorni, non accetto lezioni di vita da nessuno”. Come non condividere le parole del capitano del Parma, questa volta le parole del Presidente Macalli sono sembrate veramente fuori luogo.
Durissima risposta di Lucarelli a Macalli: “altro che Ferrari, parole inaccettabili”
Il capitano gialloblù risponde alle polemiche lanciate dal presidente della Lega Pro