Rivoluzione, prima. Sorpresa (in positivo), ora. Chi l’avrebbe mai detto. La Juve vince a San Siro con Dybala e Higuain. Già, Dybala e Higuain. Cosa vorrà dire. Sono due attaccanti? Sì, ma non è la risposta. Sono entrambi argentini? Acquissima. La risposta la diamo per chi (pochi) non c’è ancora arrivato. Dybala e Higuain, è triste dirlo, sono (erano per fortuna loro, della Juve e dei tifosi) degli esuberi.
Rientravano tra coloro che in estate dovevano fare le valigie. Via da Torino, si doveva fare la rivoluzione. Prima, come sopra. E dopo? Dopo la Juve non ha potuto (?) vendere. Potuto che equivale a ‘non ha avuto la capacità’. Forse, non ne siamo certi a questo punto. Tra resistenze dei calciatori, ingaggi elevati e chi più ne ha più ne metta, sono rimasti a Torino. Volere o potere, questa è la realtà. La Juve ne ha preso atto, non sappiamo con quanto dispiacere (adesso è più facile). Ma siamo proprio sicuri volessero mandarli via? Questa era la ‘versione semi pubblica’, allora. Ma adesso non conta più. Sì, perché Dybala e Higuain, da esuberi, sono diventati es…tremamente fondamentali.
In breve. Sulla Joya: come già detto in altra pagina, bastava farlo giocare più vicino alla porta e dargli la possibilità di fraseggiare nello stretto e di prima. Pum. E’ tornato il super Dybala. Sul Pipita. Lo avevamo già esaltato la settimana scorsa. Lui anche è tornato, o forse non se n’era mai andato. Non parte titolare, ma entra e segna.
Cosa emerge da tutto questo? Che sono decisivi. E probabilmente lo sono sempre stati. Alla faccia di chi diceva che nei big match si nascondevano (valli a capire, poi. Ci si dimentica facilmente di una doppietta al Barcellona, dei gol al Tottenham, della doppietta a Monaco in finale di Champions). Due piccioni con una fava, praticamente. Rigenerati, hanno zittito tutti. Meglio di così…
