Dzeko a tutto campo: dalla sfida con l’Inter alle favorite per lo scudetto

Edin Dzeko è già carico per il big match con l'Inter, anche se per lo scudetto teme più il Napoli: "Gli azzurri hanno un campione come Higuain"

Il big match dell’11^giornata di Serie A si avvicina. Domani sera, infatti, si affronteranno Inter e Roma, e finalmente potrebbe essere il momento di Dzeko. Già con l’Udinese il bosniaco ha provato a sbloccarsi, ma senza successo. L’ex City, a causa anche dell’infortunio, non segna dalla partita con la Juventus, ma contro i nerazzurri può essere l’occasione giusta per ritrovare la via del goal.

“Sapevo di essere arrivato in una grande squadra, ma la stagione è ancora lunga. Ciò che conta davvero è di essere primi alla fine – dice Dzeko, intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ – Da questo punto di vista la sfida con l’Inter non è ancora decisiva, anche se la partita è importante. Chi vince prenderebbe fiducia e per questo a perdere non ci penso proprio”.

Dzeko indica poi le favorite per lo scudetto:  “noi, l’Inter, il Napoli, la Fiorentina e anche la Juve. È sempre una grande squadra e si riprenderà”. E confessa di temere gli azzurri più degli uomini di Mancini: “Il Napoli gioca molto bene. Con un campione come Higuain davanti, se non avrà infortuni è la più pericolosa. Lui e Pjanic adesso sono i più decisivi della Serie A. L’Inter però ha una rosa più lunga e quindi più soluzioni di emergenza“.

Alla Roma servirebbero i suoi goal: “Non sono contento, per me il gol è importante, ma non mi sento oppresso. La squadra conta di più. Penso che chiunque preferirebbe vedere la Roma vincere e Dzeko restare a un solo goal. Ma i goal arriveranno. E in ogni caso non mi fisso traguardi. Ho sempre segnato e sono sicuro che segnerò anche qui, ma non voglio mettermi una pressione da solo”.

Domani sera, Dzeko ritroverà Mancini, con il quale ha vinto un campionato con il Manchester City: “Abbiamo vinto e passato dei momenti belli. Qualche volta non ho giocato, mi arrabbiavo e lui lo sapeva, ma lui non faceva mai differenze ed è giusto così”. Mancini che avrebbe portato volentieri il bosniaco all’Inter: “Sì, è stato prima della fine della stagione, ma non se n’è fatto nulla e ora sto bene qui”.

Il bosniaco rivela poi che per lo scudetto “sarei disposto a rimanere a secco fino a fine della stagione Vincere il titolo qui non succede da tanto e sarebbe più importante che andare all’Europeo con la Bosnia, con cui ho già fatto il Mondiale. Se perdessimo con l’Irlanda e non andassimo in Francia, in fondo, sarà solo colpa nostra”.

Oltre al campionato, però, c’è anche la Champions“Arrivare agli ottavi è uno dei nostri obiettivi e andare fuori dispiacerebbe a tutti. Abbiamo fatto una grande partita con il Barcellona e se puoi fare bene con loro puoi farlo con chiunque. Ora abbiamo il 50% di possibilità di passare, però mercoledì dobbiamo vincere”.