E’ la Juve ad aggiudicarsi la finale di Coppa Italia contro il Milan: 1-0 per i bianconeri il risultato finale, goal di Morata ai tempi supplementari. Già, perché i novanta minuti non sono stati sufficienti a decidere l’ultimo atto della stagione calcistica italiana. Un match giocato meglio, nel complesso, dalla squadra di Brocchi, incapace però di finalizzare le numerosi occasioni create. La Juve, sonnolente per gran parte del tempo, ha conquistato il trofeo grazie ad una bella azione corale arrivata nel secondo tempo supplementare, ben confezionata da Lemina e Cuadrado e ottimamente finalizzata da Morata. Con la complicità anche di una distratta difesa rossonero, sin lì quasi impeccabile. Non ha vinto quella che, stasera, è stata la squadra migliore: ha vinto però la formazione più forte che, nel momento clou, ha tirato fuori l’asso dalla manica. Onore dunque ai rossoneri, dati per spacciati anzitempo da parecchi addetti ai lavori e scesi invece in campo col coltello tra i denti. La gloria principale va ai bianconeri, che aggiungono alla bacheca l’ennesima Coppa Italia, la numero undici della sua storia.
Andiamo alla cronaca del match. La prima vera occasione la si è registrata all’8′ quando, in area di rigore rossonera, Calabria ha commesso un potenziale fallo da rigore su Pogba. L’arbitro ha lasciato correre ma la Juventus, da lì in poi, ha cominciato a dormire un sonno pesante. Pochi istanti dopo è stato Bonaventura a tentare la conclusione dalla distanza, col pallone che però si è spento alto sulla traversa. Al 13′ ancora il centrocampista rossonero, bene imbeccato da Calabria, ci ha provato senza riuscire nel proprio intento. E dieci minuti dopo sempre Bonaventura, da posizione stavolta davvero ravvicinata, ha avuto la possibilità concreta di sbloccarla: bravo è stato Neto, in due tempi, a neutralizzare il pericolo. Altra occasione creata dal Milan al 39′, con una conclusione di Poli assai imprecisa. Il primo tempo si è concluso con la Juve che ha tentato una sortita offensiva, con una convinzione davvero imbarazzante.
Nei primi minuti della ripresa i bianconeri, probabilmente strigliati a dovere da Allegri, sono un po’ saliti di tono ma di occasioni da rete neppure l’ombra. Al 51′ Pogba ha tentato su punizione di infilare la porta difesa da Donnarumma, senza successo. Altro tentativo dall’esito negativo si è registrato al 64′, quando Hernanes ha fatto partire un tiro a giro assai improbabile. Il primo concreto pericolo alla porta rossonera lo ha creato Pogba quando, al 69′, si è incuneato in area di rigore lasciando partire un tiro deviato su cui molto abile è stato Donnarumma. Compito molto più facile, per il portierino milanista, al 73′, su un colpo di testa centrale di Lichtsteiner. Da quel momento in poi entrambe le squadre hanno cercato il jolly, senza trovarlo. I tempi regolamentari si sono dunque chiusi a reti bianche, rendendo necessari i supplementari.
Nel primo tempo supplementare è stata la Juve a rendersi pericolosa per prima: errore d’impostazione di Montolivo, tacco smarcante di Mandzukic per Pogba e conclusione del francese respinta da Donnarumma. Poco dopo Bacca, su disimpegno errato di Alex Sandro, si è esibito in una rovesciata andata fuori di poco. Nella seconda fase dei supplementari le due compagini non hanno certo rinunciato a giocarsela, a sbloccarla è stato Morata, subentrato da pochi istanti, quando l’orologio segnava il 110′: grande iniziativa a metà campo di Lemina, palla servita a Cuadrado sulla destra ed assist in mezzo per lo spagnolo che, lasciato solo, ha firmato il tap in vincente. Prima del triplice fischio, brividi per la squadra di Allegri che, comunque, ne è uscita indenne. Vincendo la Coppa Italia e firmando il double stagionale, grazie allo scudetto conquistato qualche settimana addietro.