La Juventus stasera ha vinto, superando l’Udinese per 2-1. Qualcuno si chiederà dove stia la notizia. E difatti non c’è nulla di clamoroso, se non fosse che i friulani hanno venduto molto cara la pelle. E poi c’è da dire che entrambi le reti della squadra di Allegri portano la firma di Paulo Dybala, che ha prima segnato su punizione e poi finalizzato il rigore del sorpasso, che è valso anche la vittoria. Anche qui, dov’è la novità? Nessuna novità ma è bene rimarcare le assurde critiche che qualcuno, poco lucidamente, ha riservato all’argentino per le prime sei giornate di campionato vissute senza goal. Come se un attaccante lo si giudicasse solo da quello. Come se non conoscessimo Dybala. Come se non capitassero, certi periodi, nelle carriere di tutte le punte di questo mondo, anche le più devote all’arte del segnare. Ecco, non c’è da stupirsi del fatto che l’ex Palermo, stasera, si sia caricato la squadra sulle spalle e l’abbia condotta alla vittoria. Ricordiamoci , per incisio, che parliamo di un classe 1993, che inizia a studiare, oltre che da fuoriclasse, anche da leader. Sì, perché Dybala, oggi, oltre che l’arma letale della Juventus è stato anche il condottiero spirituale, testa pensante e braccio armato allo stesso tempo. Ha suonato la carica, ha creato, servito numerosi palloni interessanti, per poi segnare, due volte, su calcio da fermo. E no, non è facile tirare certe punizioni, non è atto dovuto trasformare i rigori. E poi quell’abbraccio a Bonucci, che vale quanto un goal: sa di affetto, di amicizia, di spogliatoio che funziona. Sta crescendo Dybala, sta imparando come si fa, sta conoscendo sempre più da vicino l’arte del fare il campione con la maglia della Juventus, che pesa tanto. Un peso che lui sta cercando di alleggerire, con la cultura del lavoro, del sacrifico, dell’umiltà, ma anche della consapevolezza nei propri mezzi. Tutto questo per una doppietta segnata contro l’Udinese, oserà qualcuno? No, è una storia che parte da lontano, da molto più lontano, ed ha radici nel talento di un ragazzo destinato a scrivere pagine importanti della storia di questa squadra,. Se lo tengano ben stretto Dybala i bianconeri, che di giocatori così non ce ne sono molti in giro.
E’ sempre più Dybala: il campioncino che studia da fuoriclasse e si sta facendo leader
