Il calcio è da sempre abituato ad offrire grandi emozioni, spesso inaspettate. Ancor di più in fasi di Coppa ad eliminazione diretta. In Champions , però, spesso si è abituati a qualche sorpresa più verso la fine della competizione.
Quest’anno, già a marzo la si può definire una annata sorprendente. Non bastasse l’incredibile eliminazione casalinga del Real per mano dell’Ajax, ieri sera ci si è messo anche il PSG, che – come da noi prospettato nel pomeriggio – è riuscito nell’impresa di replicare il disastro già vissuto a Barcellona due anni fa. Il Manchester United vince per 1-3, esulta e vola ai quarti.
E dunque sono già 2 le big eliminate a metà torneo, a discapito di due compagini partite in seconda fascia. A questo punto, si aprono tantissimi scenari interessanti in attesa di capire come andranno a finire gli altri ottavi di finale. Sì, perchè da un lato le grandi rimaste potrebbero essere avvantaggiate da un calendario sulla carta più agevole in fase di sorteggio, dall’altro invece inizia a farsi strada l’idea di un finale di Champions del tutto imprevista.
Ma andiamo con ordine. Ad oggi, le quattro squadre da battere (Barcellona, Juve, City e Bayern) devono tutte giocare la gara di ritorno. E, ad eccezione dei ragazzi di Guardiola – leggermente favoriti- per le altre i giochi sono ancora apertissimi, e a questo punto non c’è più da stupirsi se dovessero uscire altre sorprese. Sicuramente però, se le quattro sopracitate riuscissero a passare il turno, si troverebbero di fronte a sè squadre più alla portata, sempre tenendo conto degli strani scherzi del sorteggio.
In caso contrario invece, quindi se dovessero avere la meglio le compagini meno quotate, potrebbe ripetersi un caso già accaduto in passato, tanto tempo fa. Vero, forse è troppo presto per parlarne, ma continuando di questo passo non è da escludere un’altra finale a sorpresa. Era il 2003-2004, a contendersi la coppa dalle grandi orecchie il Porto di Mourinho e il Monaco di Deschamps. Lo “Special One” con la vittoria per 3-0 si consacrò definitivamente al calcio mondiale.
A 15 anni da quella sorprendente annata, chissà che non si ripeta di nuovo. Sarà il tempo a dirci se sarà così, non resta che attendere.