“Crediamo fermamente che, qualsiasi cosa riservi il futuro, dobbiamo mantenere una simbiosi forte con i campionati nazionali”. E’ quanto dichiarato da Andrea Agnelli, presidente dell’Eca. “La sensazione prima della riunione di Malta – ha sottolineato ancora Agnelli – era che tutto fosse gia’ scritto sulla pietra. Ma avete visto tutti che non e’ cosi’. E’ stato bello vedere la partecipazione di tanti club al confronto negli ultimi due mesi, e’ stato l’inizio di un processo genuino, aperto e trasparente. Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che avere piu’ calcio a livello europeo sia naturalmente un bene per questo sport. Abbiamo punti di vista diversi sui format e sui principi che regolano l’equilibrio, ci sono questioni legate ai calendari, lo capisco ma – sottolinea ancora il presidente dell’Eca – c’e’ in generale l’accettazione che debba esserci una riforma per la stagione 2024-25″.
Serve “continuare a mettere i club al centro del processo decisionale” e se negli ultimi anni sono stati ottenuti “risultati significativi come il Fair Play finanziario 2.0, un rinnovato Memorandum d’Intesa e, dal 2021, una nuova Europa League da 32 squadre che aumentera’ la partecipazione dei club”, bisogna comunque “continuare a incentivare lo sviluppo del settore giovanile, rafforzare l’impatto sociale dei club e portare il calcio femminile al livello successivo”.