Divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un periodo di cinque anni. È il Daspo che il Questore di Cagliari, Filippo Dispenza, ha emesso nei confronti del presidente del Sanluri, Paolo Pilloni, che il 14 settembre scorso, durante l’intervallo della partita della sua squadra contro il Tortolì (campionato d’Eccellenza) ha aggredito l’arbitro Luigi Cannas all’interno degli spogliatoi al termine del primo tempo chiuso sull1-1 dopo che il direttore di gara della sezione di Cagliari aveva assegnato un calcio di rigore agli ogliastrini nei minuti di recupero ritenuto inesistente dalla panchina del Sanluri. Il massimo dirigente del club biancorosso – che la sera stessa del fattaccio si era scusato per il gesto inqualificabile – ha dichiarato di aver solo spintonato il direttore di gara senza dargli né calci e né pugni, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi ha invece rivelato lunedì sera, durante la trasmissione “Il Processo del Lunedì” a Raisport, che “l’arbitro ha subito un colpo di porta in faccia, poi un pugno e, quando è caduto a terra, ha sbattuto la testa, ed è stato poi colpito con dei calci mentre era a terra”. L’arbitro Cannas non ha potuto riprendere la partita, poi sospesa, è stato accompagnato al pronto soccorso dai Carabinieri presenti al Campu Nou di Sanluri, gli è stato applicato un collare con una prognosi di 20 giorni per trauma cranico. In attesa che il Giudice Sportivo si pronunci domani nel comunicato ufficiale che verrà emesso dal Comitato regionale della Figc sarda, arriva il primo provvedimento nei confronti del presidente del Sanluri, che gli è stato notificato stamattina dalla polizia. L’allontanamento dagli stadi per cinque anni di Paolo Pilloni, spiegano dalla Questura, “si è reso ancor più necessario considerata la figura del suo destinatario, chiamata ad essere punto di riferimento e esempio di sana competizione non solo per i giocatori, ma anche per il seguito di tifosi”. L’arbitro ha anche presentato una formale denuncia contro il presidente del Sanluri. “Con questo provvedimento riaffermiamo la linea di rigore voluta dal ministro dell’Interno e dal capo della Polizia – ha detto all’ANSA, il questore Dispenza – non tolleriamo alcun tipo di violenza dentro e fuori dagli stadi. La violenza becera non ci deve appartenere”.
Eccellenza Sarda, cinque anni di Daspo al presidente che ha aggredito l’arbitro negli spogliatoi