Lo aspettavano tutti con trepidazione: da una parte i forcaioli pronti ad appicicargli vitanaturaldurante l’etichetta di bidone, dall’altra i suoi sostenitori che chiedevano di vederlo in campo prima di giudicarlo. Parliamo di Fernando Llorente e, alla sua prima uscita ufficiale con la maglia della Juventus , ad aver ragione sono stati i secondi. Eppure c’era chi parlava di un giocatore che Conte non vedeva, di un elemento addirittura sgradito al tecnico juventino e prossimo già alla cessione verso i lidi patrii, con il Barcellona in pole per aggiudicarsene le prestazioni. Forse, invece, ad avere ragione era proprio Conte: Llorente ha un fisico particolare, possente, necessita di tempo prima di entrare in forma, ed era peraltro reduce da un anno di sostanziale inattività. Del resto, la pur positiva partita giocata contro il Verona ha evidenziato come lo spilungone spagnolo sia ancora un pochetto arrugginito: ottimo senza della posizione, tantissima volontà, buone sponde ed un goal da bomber consumato (quale effettivamente è), ma Llorente è apparso ancora un po’ impacciato, il che significa che non è al 100% della forma. Ci arriverà, giocando, sfruttando le chances che gli saranno date ed adoperando quella cultura del lavoro che ha sin qui dimostrato di possedere. Insomma, una partita non può certificare definitivamente le qualità di un giocatore, ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta. Una cosa è certa: con Llorente la Juventus potrà sfruttare un’arma sin qua praticamente assente dall’arsenale di punte a disposizione di Conte.
Ecco Llorente ‘l’incompreso’: che avesse ragione Conte?