Pablo Daniel Osvaldo è stato messo praticamente fuori rosa dopo la messa in scena con Icardi nel corso di Juventus-Inter, il “vaffa” a Mancini ed altri attriti che, a quanto pare, sono continuati pesantemente negli spogliatoi al termine del derby d’Italia.
L’allenatore nerazzurro non è nuovo a questo genere di provvedimenti: nel 2011 sospese infatti Carlos Tevez dal Manchester City, dopo che lui si era rifiutato di entrare in un match di Champions League contro il Bayern Monaco.
Osvaldo ha sbagliato, ma siamo sicuri che l’Inter abbia punito il suo gesto e non lui e la sua fama?
Nessuno mette in dubbio la gravità del comportamento di Osvaldo che non può scagliarsi in quella maniera con un compagno di squadra e non può rispondere malamente, come ha fatto, al suo tecnico, ma va fatta una riflessione. L’italo-argentino, come tutti sanno, non è un giocatore di proprietà dell’Inter e non averlo fino alla fine della stagione significherebbe solo liberarsi di un ingaggio pesante. Esclusivamente per questo motivo la società nerazzurra può permettersi di rischiare di attuare un provvedimento del genere, proprio nel pieno del calciomercato.
Fosse stato un calciatore interamente dell’Inter a comportarsi così, i milanesi, sospendendolo, lo avrebbero quasi sicuramente dovuto svendere in questa campagna acquisti. Per fare un esempio, se fosse stato Osvaldo a non passare il pallone ad Icardi e quest’ultimo avesse reagito come ha fatto il numero 7, difficilmente l’ex Sampdoria sarebbe stato buttato fuori rosa in modo così immediato.
L’esagerazione dell’Inter sembra grave quanto quella di Osvaldo. I numeri parlano chiaro: cederlo è un errore
Osvaldo ha esagerato, ma forse lo sta facendo anche l’Inter. Quello dell’ex centravanti di Roma e Fiorentina è il classico caso in cui una persona, pur avendo ragione, cerca di far valere i suoi diritti in modo sbagliato passando dalla parte del torto.
Tuttavia Osvaldo fino ad oggi ha giocato solo 953 minuti (poco più di 10 partite intere), riuscendo a realizzare 7 gol. Come si può mandar via un giocatore che quando gioca segna, nonostante tutti i suoi difetti caratteriali?