Elezioni Figc, il programma di Tavecchio – Come sappiamo nel calcio italiano è tempo di elezioni per quanto riguarda le massime cariche del pallone nostrano. Tra queste, nel prossimo mese, ci sarà anche l’elezione del nuovo presidente della Figc: la sfida tra Carlo Tavecchio, attualmente in carica, e il capo della Lega di Serie B Andrea Abodi sembra più incerta che mai. La sensazione è che non sarà facile arrivare alla cosiddetta ‘fumata bianca’, ma intanto l’attuale guida della Federazione Italiana Gioco Calcio ha presentato il proprio programma elettorale. Si tratta di una ricetta molto articolata e trasversale, che prevederebbe la riforma dei campionati professionistici e non, dalla Serie A fino alla D. A questo proposito ‘Calcioefinanza.it’ ci aiuta ad approfondire il nuovo piano di Tavecchio per rilanciare il calcio italiano. Per quanto riguarda la massima divisione,

non è prevista alcuna riduzione del numero delle squadre: “Nel rispetto della volontà più volte espressa dalla maggioranza delle sue società e anche dalle componenti tecniche, non sembra attualmente percorribile la riduzione del numero di squadre – si legge nel programma elettorale di Tavecchio -. Occorre lavorare su una Serie A a 20 squadre, almeno sino alla stagione 2020/21″. Ma la novità più interessante andrebbe a toccare il numero delle retrocessioni, “con la previsione di due sole retrocessioni e non tre com’è attualmente, lasciando aperta la valutazione della formula delle due retrocessioni dirette più una decisa con lo spareggio tra una squadra di Serie A ed una di Serie B”. In sostanza, un piano alla tedesca per Tavecchio, visto che attualmente in Germania le ultime due squadre classificate in Bundesliga retrocedono in 2. Fußball-Bundesliga, mentre la terzultima disputa uno spareggio contro la 3ª classificata della seconda divisione. Così come di stampo tedesco è l’idea delle seconde squadre, con i club di Serie A che potrebbero avere squadre solo in Lega Pro, senza che esse possano competere per promozioni o retrocessioni. “Da questa modifica – prosegue il programma di Tavecchio – si possono liberare 30 milioni di euro dal monte dei 60 milioni che attualmente sono in budget alla Serie A per il “paracadute”. Questi 30 milioni possono essere destinati 30 alla Serie B e 10 alla Lega Pro. A costanza di budget complessivo così destinato al paracadute (30 milioni annui) eventuali risorse che si potrebbero liberare per l’immediata – o nell’anno successivo – promozione in A dei club retrocessi, sarebbero destinate per 2/3 alla B e 1/3 alla Lega Pro. In questo modo – si legge nel documento – la Serie A non avrebbe costi aggiuntivi rispetto a quelli attuali e avrebbe un vantaggio di stabilità derivante dalle 2 retrocessioni stabili invece di 3. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe avere un’aggiunta di budget di massimo 3 milioni per la Lega Pro”.

Elezioni Figc, il programma di Tavecchio – Passando invece alla Serie B, l’idea di Tavecchio è quella di “arrivare ad avere in tre stagioni un format a 20 squadre, con a regime due promozioni e tre retrocessioni”, riducendo quindi il campionato di 4 squadre rispetto a quello attuale. Dal punto di vista economico, l’obiettivo è di “arrivare alla mutualità del 7,5% dei diritti tv provenienti dalla Serie A quantificabili al momento in 90 milioni”, obiettivo “comunque raggiunto mediante i correttivi di cui sopra (66 ex legge Melandri, 20 ex paracadute, 5 ex emendamento Fanucci). La mutualità, in questo modo, arriverebbe a coprire «il 40% dei costi medi di ogni società”. In Lega Pro Tavecchio punta ad una corposa riduzione del numero di squadre: l’obiettivo infatti è di “ridurre le squadre in 3/4 stagioni a 40 (2 gironi da 20) tramite blocco dei ripescaggi per i primi due anni e/o un meccanismo che preveda l’aumento del numero di retrocessioni per il terzo anno o minor numero di promozioni dalla
Serie D”, arrivando a regime “con 3 promozioni e 6 retrocessioni”. Per il lato economico, Tavecchio punta ad “arrivare alla mutualità di 40 milioni, che in questo modo è assicurato (22 ex Legge Melandri, 10 ex paracadute, 5 ex emendamento Fanucci, 3 extra contributo)”, coprendo con la mutualità sempre il 40% dei costi medi di ogni società. Infine il programma di Tavecchio non trascura nemmeno la Serie D: “La mia idea di riforma dei campionati deve coinvolgere anche la Serie D: creazione in 3 anni di una “D Elite” composta da 4 giorni da 18 squadre e una Serie D con 8 gironi da 18, con 6 promozioni e 12 retrocessioni”, mentre la mutualità di 4 milioni per la “D Elite” arriverebbe dalle risorse del decreto Fanucci e “la Serie D avrebbe invece un finanziamento indiretto con l’esenzione delle spese arbitrali”. Insomma un programma a 360 gradi quello proposto da Tavecchio, basterà per convincere l’assemblea a confermalo alla guida della Figc?Staremo a vedere.
