La Juventus non riesce ad ingranare, né in Champions League, né in campionato. La solfa propinata spesso a tifosi ed addetti ai lavori da Marotta ed Allegri ha un po’ stancato: “arriveremo a marzo nella miglior condizione”. Sì, vero, ma a marzo molti obiettivi potrebbero esser già sfuggiti. In campionato la Juve è potenzialmente 4^ dato che la Roma deve recuperare un incontro, in Champions League dovrà conquistare il passaggio del turno in Grecia contro l’Olympiacos nell’ultima giornata di un girone non certo formidabile. Il gioco spumeggiante non c’è, la solidità difensiva neanche e nel mirino delle critiche inevitabilmente finisce proprio mister Allegri. Tanti gli errori che si possono imputare al tecnico in questo inizio di stagione, tante le cose che potrà cambiare per dare una scossa all’annata bianconera.
Flop Juventus, tutti gli errori di Massimiliano Allegri
- Khedira non è più un ragazzino e sta dimostrando di far fatica in un centrocampo a 2 assieme al solo Pjanic, non certo un uomo di fatica.
- Dybala in questo ruolo da trequartista ibrido finisce spesso per giocare troppo lontano dalla porta, cosa assolutamente non adatta ad un attaccante come lui da 25 goal a stagione.
- Mandzukic è buono e caro, dà tanto in fase di ripiegamento, ma limita la Juventus in maniera incredibile. Le sue caratteristiche non gli permettono di puntare l’uomo, rallenta la manovra in modo evidente, non crossa, non rientra per calciare, in altre parole non gioca nel suo ruolo.
- Identità, questa sconosciuta. Tutte le squadre che hanno vinto la Champions League negli anni recenti avevano una propria identità. I tifosi saprebbero indicare l’11 a cantilena, quello della Juve è sempre un’incognita. Cambiano gli uomini, i moduli, tutto. Un caos che non dà frutti. La Juve non ha identità.
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Dybala (LaPresse/Marco Alpozzi) Dov’è finito Matuidi? Sembrava in palla il francese ad inizio stagione, anche se doveva chiaramente assimilare i concetti di gioco bianconeri. Adesso è scomparso, finito nell’oblio.
- La difesa non va, subisce tanto e la colpa non può essere solo quella dell’addio di Bonucci, nel frattempo disastroso al Milan.
- Sommando tutti i 6 punti precedenti si arriva ad una conclusione evidente, la Juve ha bisogno imperativo di cambiare modulo. Una squadra scritta per il 4-3-3, senza alcun dubbio. Il punto 6 si risolverebbe con la maggior densità e copertura a centrocampo, il punto 5 vedrebbe Matuidi nella sua logica posizione da interno di sinistra con Khedira interno destro, vedi punto 1. Mandzukic farebbe il vice Higuain come da punto 3 e Dybala non sarebbe costretto ad arretrare per fare regia, punto 2. Il punto 4, quello dell’identità, viene da sé: Buffon, De Sciglio, Rugani, Chiellini, A.Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Dybala, Higuain, Douglas Costa. Caro Allegri, non serve inventar nulla, basta presunzione e voglia di strafare, a volte le cose semplici sono le migliori.