Esonero De Boer, l’Inter è nei guai: il problema non sono gli allenatori, ma la società!

Esonero De Boer – Ci risiamo, eccoci qui nuovamente ad associare la parola ‘esonero’ con quella ‘Inter’… ancora una volta. La nuova era Thohir-Cina fino ad oggi si è resa protagonista di tanti insuccessi e tanti esoneri, senza però capire realmente il problema nerazzurro. Questa è una società nuova, che deve ancora trovare i suoi equilibri, e lo stesso vale per la guida tecnica: ci vuole tempo e fiducia da parte della società!

LaPresse/Xinhua
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Esonero De Boer, mancata la pazienza – Queste due parole, tempo e fiducia, sembrano essere sconosciute a Thohir e Suning. Chi capisce anche poco di calcio sa bene che due mesi e mezzo (tempo di permanenza di De Boer) per un allenatore non sono nulla. Dunque l’olandese è già ai saluti, dopo Mazzarri e Mancini un altro tecnico fatto fuori, facile dare sempre la colpa agli allenatori, ma c’è un’analisi più approfondita da fare, interna alla società. Le opzioni sono due, o chi sceglie i tecnici dell’Inter è davvero incapace nel farlo, e dovrebbe pagare lui con la sua ‘poltrona’, oppure (opzione consigliata) bisognerebbe scegliere un tecnico ed affidarsi completamente ad esso, al di là dei risultati nel breve periodo. Bisognerebbe dare certezze alla nuova Inter che sta nascendo, continuità di guida tecnica e sopratutto di scelte sul mercato.

Esonero De Boer, il mercato in confusione – Sì perchè così facendo anche sul mercato si crea uno scompiglio clamoroso. Mazzarri vuole Campagnaro ed Hernanes a tutti i costi, ma questi colpi non vanno giù a Mancini che li scarta decisamente e chiede a gran voce calciatori come Erkin, Jovetic, Felipe Melo e Kondogbia, questi ultimi bocciati senza mezzi termini da De Boer… un caos incredibile e spese enormi per mantenere questo giochino. Adesso questo valzer potrebbe ricominciare a Pioli ad esempio può darsi non piacciano Eder e Ansaldi, e via nuovamente con spese, cambi di rosa e il solito nulla di fatto.

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Esonero De Boer, le colpe della società – L’Inter è in fase di costruzione, non può pensare che possa arrivare un tecnico con la bacchetta magica a cambiar tutto in due mesi. E sopratutto la prima cosa che va cambiata è la mentalità di questa società, le dinamiche interne non funzionano. Presidente lontano, società assente, nessuno che ci mette la faccia, silenzi interminabili e notizie importanti apprese a mezzo stampa dai tifosi, i quali rimpiangono senza mezzi termini il buon Moratti. Cara Suning, prima vanno strette le viti societarie, poi si potrà pensare a costruire qualcosa di grande, magari tenendo lo stesso tecnico per 3-4 anni… magari!

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