Esonero De Zerbi, Zamparini “al lavoro”: tutti i nomi al vaglio, già fissato un incontro

Esonero De Zerbi davvero ad un passo, il presidente del Palermo pensa ai possibili sostituti per la panchina rosanero

Esonero De Zerbi – Sette sconfitte consecutive per il Palermo e ultimo posto in classifica in condominio con il Crotone, squadra che come i rosanero ha la peggiore difesa della serie A con 27 reti al passivo; non va meglio neppure l’attacco con sole 10 reti realizzate, di cui 7 messe a segno da un solo giocatore, l’attaccante macedone Nestorovski, mentre le altre tre portano la firma di Rispoli, Quaison e Chochev. Il Palermo ha inoltre perso tutte e sette le partite giocate in casa, un vero e proprio record europeo. Numeri impietosi che spingono Diamanti e compagni verso la serie B. Roberto De Zerbi non e’ riuscito a dare la sterzata, nonostante un inizio piu’ che incoragiante: l’ex tecnico del Foggia e’ subentrato dopo la seconda giornata a Davide Ballardini, che si e’ dimesso alla chiusura del mercato dopo aver perso la prima contro il Sassuolo in casa e aver pareggiato a San Siro contro l’Inter (1-1). De Zerbi ha esordito l’11 settembre al “Barbera” contro il Napoli (si trovava in tribuna per squalifica), gara persa 3-0. Poi il pareggio di Crotone (1-1) e la vittoria di Bergamo con l’Atalanta (1-0) che avevano lasciato ben sperare. Poi un nuovo stop casalingo con la Juventus (0-1) e l’ultimo punto conquistato in casa della Sampdoria (1-1) con il pareggio dei blucerchiati arrivato in pieno recupero.

Foto LaPresse - Jennifer Lorenzini
Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini

Esonero De Zerbi – Un gol che ha praticamente spento il Palermo perche’ da quella partita si e’ interrotto il percorso di crescita, anche se la squadra ha comunque sempre mostrato impegno, atteggiamento spesso propositivo e un discreto possesso palla a partire dalla propria area di rigore. Gli errori e le disattenzioni difensive hanno preso il sopravvento, ma si e’ anche evidenziata tutta la pochezza offensiva di una squadra che non tira quasi mai in porta. E cosi’ sono arrivate le sconfitte contro Torino (4-1), Roma (4-1), Udinese (3-1), Cagliari (2-1), Milan (2-1), Bologna (3-1), Lazio (1-0). Troppe per non convincere Maurizio Zamparini a cambiare, nonostante gli attestati di stima e la fiducia settimanalmente rinnovata al tecnico 37enne. Ora l’opzione piu’ probabile sembrerebbe quella del ritorno di Davide Ballardini (domani e’ previsto l’incontro con Zamparini) che non e’ sotto contratto, perche’ si era dimesso con tanto di buonuscita, ma ha dato la propria disponibilita’ a tornare, sebbene le differenze di vedute con la proprieta’ restano intatte. Il patron voleva provare a convincere Gianni De Biasi, attuale c.t. dell’Albania e proprio per questo motivo opzione piuttosto remota. Un nome che potrebbe sempre tornare di moda e’ quello di Eugenio Corini, ex capitano del Palermo che da giocatore non si e’ lasciato bene perche’ Zamparini, che lo considerava a fine carriera, si rifiuto’ di rinnovargli il contratto e aveva torto perche’ la sua carriera e’ proseguita per altri due anni con la maglia del Torino. (ITALPRESS).