Non c’è stata storia nella partita che la Spagna ha appena giocato e vinto contro la Turchia: un 3-0 che spiega molto su come sono andate le cose. Eccola la squadra che ci aspettavamo di vedere ad inizio competizione, ben lontana da quella che, a fatica, aveva sconfitto la Repubblica Ceca alla prima giornata. I ragazzi di Del Bosque hanno avuto vita molto facile, attestandosi da subito su alti livelli, trascinati da un Morata risolutivo come nelle sue migliori serate ed autore di una doppietta. Di Nolito l’altra segnatura iberica. Molto male, di contro, la squadra allenata da Terim, confusa e mai concretamente pericolosa, costantemente in balia dell’iniziativa avversaria. Ha provato il Ct turco a rimettere in sesto le cose con qualche sostituzione ma di risultati non se ne sono visti. Pessimo protagonista è stato Topal, che ha sulla coscienza due delle tre reti subite.
Che direzione avrebbe presto la sfida, lo si è intuito molto presto. Già all’11’, ad esempio, quando Morata si è visto deviare sul palo da un avversario un tentativo importante. Al 29′ ci hanno riprovato le ‘furie rosse’ con Nolito la cui conclusione, però, è terminata a lato. L’appuntamento con il goal è stato dunque rimandato al 34′ quando Morata, ben imbeccato da Nolito, ha trafitto di testa la porta difesa da Babacan. E dopo appena tre minuti è giunto il raddoppio spagnolo, firmato stavolta da Nolito su assist di Fabregas.
Nella ripresa Terim ha provato a correggere il tiro sostituendo il deludente Calhanoglu con Sahin. Tentativo vano, con la Spagna che al 48′ ha piazzato la terza segnatura, ancora con Morata, in questa occasione assistito da Jordi Alba. Quest’ultimo, al momento di mettere palla in mezzo, era in posizione di sospetto fuorigioco. Ed ha sfiorato la tripletta il centravanti della Juventus al 50′: il colpo di testa, stavolta, è finito fuori di poco. Due giri di orologio ed ha tentato di riaprirla Ylmaz, con un’iniziativa conclusasi con un nulla di fatto. Da lì in poi il risultato non è più cambiato, con la Spagna che ha più volte sfiorato la quarta rete ed una clamorosa occasione mancata, all’88’, da Olcay Sahan.
Questa Spagna, al netto della pochezza dell’avversaria, ha tutte le carte in regola per arrivare in fondo ad Euro2016. Chiaro che non sia una sorpresa, anzi, ma l’esordio delle ‘furie rosse’ non era stato dei più incoraggianti. Musica diversa stasera, con l’orchestra spagnola che ha viaggiato su ritmi a dir poco sincronizzati: tutto perfetto insomma, nessuno sbaglio. Il primo posto del girone Iniesta e compagni lo giocheranno all’ultimo turno, contro la Croazia: per arrivare primi basterà un pareggio. Disperata, invece, la situazione della Turchia: tutto rimandato alla sfida con la Repubblica Ceca, solo una vittoria darebbe qualche speranza di passare tra le migliori terze.