Euro2016, Francia al fotofinish: uno-due micidiale a tempo quasi scaduto, Albania ko

Si è conclusa con una rocambolesca vittoria al fotofinish la partita giocata da Francia ed Albania: 2-0 è infatti il risultato finale di una sfida decisa a pochi minuti dal termine dal subentrato Griezmann e da Payet. Si sono date battaglia le due squadre e forse non è tanto azzardato sostenere che un pareggio non sarebbe stato poi così clamoroso. Sia chiaro, ai punti i transalpini hanno meritato ma il tipo di prestazione esibita dai ragazzi di De Biasi avrebbe meritato una più equa ricompensa. Entrambe le compagini hanno colpito un palo a testa e il primo episodio decisivo è scaturito da una distrazione abbastanza grossolana della difesa albanese, l’unica della serata, che ha consentito a Griezmann di sbloccarla a trenta secondi dal termine. Va lodato l’atteggiamento dell’Albania, impeccabile dal punto di vista tattico e temperamentale fino quasi allo scadere: poi, però, ogni sacrificio è risultato vano.

Andiamo alla cronaca. Già al 4′ la Francia ha cercato di sbloccare il risultato: punizione di Payet, colpo di testa di Giroud e palla che è finita alta di poco. E’ arrivato invece al 14′ il primo tentativo dall’Albania, con un tiro dalla distanza di Lenjani risultato però innocuo. Al 16′ è stato Martial a cercare la giocata risolutiva ma, poco prima del tiro, è stato bloccato da un prontissimo Ajeti. Al 24′ ci ha pensato Loris a togliere le castagne dal fuoco per i transalpini, anticipando Sadiku su cross interessante di Hysaj. Intervento simile, al 35′, lo ha compiuto Berisha, intercettando un bel traversone di Payet. Al 39′ ha sfiorato il vantaggio l’Albania con il tiro di prima del solito Lenjani, deviato in calco d’angolo da Kante. Ultimo tentativo, nella prima frazione di gioco, ancora per la Nazionale guidata da De Biasi: calcio di punizione di Memushaj e sfera spentasi alta sulla traversa.

Ad inizio ripresa la Francia ha iniziato a pressare in maniera insistente. Al 47′ Coman, in tuffo, ha sfiorato il palo andando ad un passo dalla segnatura. Un minuto dopo Payet ci ha riprovato, stavolta su punizione, non riuscendo nel proprio tentativo. Al 52′ si è registrata l’occasione, sino a quel momento, più clamorosa del match: intervento in area di rigore su cross dalla destra di Memushaj e palla che, complice anche una deviazione di Sagna, si è andata a schiantare sul palo, prima di finire nuovamente sulla testa del centrocampista del Pescara e poi ancora fuori. Al 54′ il neoentrato Pogba non ha fatto esultare il Velodrome di Marsiglia per un soffio: spaccata da buona posizione e pallone non entrato in porta per pochi centimetri. Al 56′ tentativo anonimo dalla distanza di Coman con il pallone che è finito fuori. Al 69′ palo anche per i ‘galletti’: colpo di testa di Giroud neutralizzato dal legno.

Al 79′ buona occasione per Sagna che, al volo, ha però concluso alto. All’82’ ennesima giocata di Payet, ancora una volta su calcio da fermo: la sua punizione ha fatto la barba al palo, finendo fuori. Assedio continuo dei francesi e conclusione di Kante all’84’ respinta finita a lato. Ma quando ormai il match pareva destinato al pari, ecco che Griezmann, al 90′, ha sbloccato il risultato: cross dalla destra di Rami ed incornata comoda dell’attaccante dell’Atletico Madrid, lasciato libero dai distratti difensori avversari. E dopo il danno, per l’Albania, anche la beffa: poco prima del triplice fischio, al 95′, Payet, con una giocata delle sue, ha messo la palle là dove Berisha nulla ha potuto, fissando il risultato sul 2-0.

La situazione del girone A, a seconda giornata conclusa, ci dice che i giochi sono vicini ad essere chiusi: la Francia, con 6 punti all’attivo, si è qualificata agli ottavi di finale. Grosse chance di farlo le ha anche la Svizzera, secondo al momento a quota 4. Hanno invece 1 punto a testa Romania e Albania che, nell’ultimo turno, si scontreranno tra di loro, sperando magari di entrare nel mini lotto delle migliori terze. La Francia, nonostante tutto, continua a non convincere appieno. Deschamps non sta riuscendo a dare un’identità a questa squadra e la scelta di lasciare fuori dal primo minuto Griezmann e Pogba, pur se non brillanti all’esordio contro la Romania, si è rivelata incomprensibile. Applausi comunque per l’Albania, tutt’altro che cenerentola del torneo: questa squadra forse uscirà già tra qualche giorno da Euro2016 ma parliamo di una realtà concreta e ben organizzata, con un’idea di calcio frutto non certo di improvvisazione. Manca, forse, un pizzico di fortuna agli albanesi ma  è anche con quella che si va avanti nel calcio.

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