Euro2016, Islanda beffata nel finale: un autogoal regala il pari all’Ungheria

Ennesima partita di questo Euro2016 che si è decisa negli ultimi minuti di gioco: è finita 1-1 tra Islanda ed Ungheria, con il pareggio dei magiari arrivato all’87’. Una beffa per la Nazionale di Lagerback che, però, nell’ultimo quarto d’ora è stata sopraffatta fisicamente dagli avversari. I magiari avevano sofferto gli islandesi per quasi tutto l’incontro, subendone la superiorità tattica. Storck, nell’ultimo scorcio di match, ha però impostato una formazione a trazione ultra anteriore che, alla lunga, ha dato i suoi frutti. Al rigore di Sigurdsson ha così risposto, paradossalmente, l’autorete di Saevarsson.

La prima occasione da goal l’ha creata proprio l’Islanda quando, al 9′, Bodvarsson ha provato di testa a bucare la porta avversaria, non riuscendovi. Al 31′ Gudmundsson ha fatto partire un piattone sinistro su cui è stato bravo Kiraly. Molto meno abile è stato il portiere ungherese quando, al 39′, si è fatto scappare palla dalle mani avviando un’azione che, pochi istanti dopo, ha portato Kadar a commettere fallo da rigore su capitan Gunnarsson: dal dischetto si è presentato Sigurdsson che è stato implacabile.

Il copione non è cambiato nella ripresa. Già al 57′ Bodvarsson ha eseguito una rovesciata con il pallone che si è però finito alto. Al 60′ è stato Sigthorsson a cercare il raddoppio con un colpo di testa, vanamente. Qualche minuto dopo lampo dell’Ungheria ma la conclusione di Dzsudzak è stata neutralizzata in due tempi da Halldorsson. Ancora un tiro dei magiari, effettuato da Kadar, si è registrato al 72′, con la sfera che è finita fuori. Da lì in poi l’Ungheria ha preso il largo fino a trovare un pareggio tutto sommato meritato all’88’, quando Saevarsson ha messo dentro, nel tentativo di anticipare l’avversario, il più classico degli autogoal.

Un pareggio tutto sommato giusto quello tra le due fazioni, con l’Islanda che ha condotto il gioco più a lungo salvo poi crollare, mentalmente e fisicamente, nel momento cruciale. Un chiaro segnale di poca esperienza da parte degli islandesi, che è costato caro. Grande merito allo spirito di abnegazione dell’Ungheria, trascinata da un grande Dzsudzsak. Da segnalare, nel finale, l’ingresso in campo per l’Islanda di Eidur Gudjhonsen, attaccante trentottenne con un passo importante, anche, tra le fila di Chelsea e Barcellona. Situazione apertissima nel gruppo F, la cui seconda giornata verrà chiusa a breve da Austria e Portogallo. Al momento l’Ungheria guida con 4 punti, seguita da Islanda a quota 2, Portogallo a 1 ed Austria ferma a 0.