“La situazione di Marsiglia e’ stata probabilmente un caso unico. Non si era mai visto un simile mix tossico di violenza”. Mark Roberts, assistente capo della polizia britannica, fornisce al “Guardian” la sua visione dei fatti su quanto accaduto nei giorni scorsi in Francia e punta il dito soprattutto sugli ultras russi. “L’Inghilterra ha avuto in passato i suoi problemi con gli hooligan ma i russi sono completamente diversi, non assomigliano a niente di mai visto finora. Sono altamente organizzati e determinati a portare avanti degli attacchi violenti con un’aggressione che non ho mai sperimentato negli ultimi dieci anni. I nostri osservatori a Marsiglia li hanno visti indossare paradenti, guanti da combattimento e bandane prima di attaccare i tifosi inglesi al porto vecchio. Sappiamo anche che alcuni di loro avevano dei coltelli perche’ un tifoso inglese e’ stato accoltellato. E indossavano una sorta di uniforme, erano tutti in t-shirt e abiti neri e avevano anche dei marsupi, forse per nascondere delle armi. I loro attacchi sono stati prolungati e ben orchestrati, 14 inglesi sono finiti in ospedale. Solo una piccola minoranza di inglesi presenti a Marsiglia ha causato disordini, ma i russi erano piu’ numerosi, ne abbiamo stimati circa 300, che hanno preso di mira i nostri tifosi che in gran parte erano a Marsiglia per godersi una bevuta e la partita”. (ITALPRESS).
Euro2016, quello degli hooligans russi è un esercito: ecco come sono “organizzati”